Biglietto d’aereo, volo 351167, diretto a Parigi Charles de Gaulle.
Ho sempre pensato, nella mia scarsa immaginazione di ragazza che non ha mai visitato la città, che Parigi avesse qualcosa di magico.
Niente di strabiliante, solo la magia che chiunque, sentendo decantare da cantanti e scrittori il fascino inequivocabile di questa città, ha ben presente nella propria mente: strade illuminate da lampioni eleganti, bar molto bon ton, ponti di lucchetti sospesi su una Senna tumultuosa. E poi librerie antiche, palazzi ottocenteschi e croissant caldi al mattino.

Ognuno di noi almeno una volta nella vita ha sognato di vedere la città dell’amore, e tutti ci chiediamo se la realtà rispecchi davvero l’immaginazione: bene, dopo esserci stata, posso affermare che Parigi non solo soddisfa pienamente le nostre aspettative, ma le supera largamente.

tour eiffelBiglietto d’aereo, dicevo, arrivo all’areoporto Charles de Gaulle e poi mezz’ora in treno che mi porta direttamente nel cuore della città.
Dedico il primo giorno ai monumenti principali: Tour Eiffel, Arco di Trionfo, la Défense.
Sono stata sempre del parere, però, che l’anima della città si celi non nelle sue attrazioni più turistiche ma nei quartieri meno frequentati dai viaggatori, ed è per questo che il secondo giorno passeggio per la zona a mio parere la più caratteristica di Saint Germain des Pres. Su e giù per il boulevard si incontra ogni genere di parigino: la ragazza che va di fretta al lavoro, la 24ore in una mano, il caffè nell’altra; la mamma che trascina a scuola i figli restii; uno studente che si affretta ad entrare all’università.

E poi trascorro la sera lungo le rive della Senna, e ammiro affascinata da una panchina lo spettacolo di Notre Dame illuminata dalla base alla cima.
E non crediate che il mattino a Parigi sia da meno: il Pparc du Luxemburg è perfetto nel suo silenzio, alle sette, prima che tutte le persone rincomincino la loro vita frenetica, e perfetto è mangiare una calda ciambella al caramello in mezzo al parco, in mezzo ai fiori, osservando la magica città svegliarsi piano piano.
Michela La Grotteria