Chi l’ha detto che per trovare l’esotico bisogna prendere costosi aerei e farsi dolorosi vaccini? Ci sono possibilità di crescita culturale spesso inaspettati e…dietro l’angolo. Ad esempio, se abitate in Piemonte potreste partecipare all’insospettabile passeggiata di “Torino Migranda”: un viaggio da Porta Palazzo e San Salvario della durata di mezza giornata in cui scoprire mondi sconosciuti e affascinanti.

Porta Palazzo è il mercato più grande d’Europa che si svolge tutte le mattine nel cuore di Torino. Qui convivono fianco a fianco moltissime donne e uomini che portano un pezzo della loro cultura e del loro paese sui banchi del mercato. Passeggiando al suo interno si entra in Romania, in Marocco, in Cina, nell’Africa Nera e nel Sud America. Ognuno chiama questo strano posto a modo suo: Porta Palazzo, Porta Pila, Bab al-Kssar, Adjamé marché a seconda della lingua che usa. Pensate che nella zona sono oltre 60 le lingue che potete sentire risuonare nell’aria o leggere nelle scritte delle insegne dei negozi!

Torino Migranda, ovvero “Il giro del mondo in una piazza” è un’iniziativa promossa dalla Cooperativa sociale Viaggi solidali che si svolge il sabato mattina per tutti e durante la settimana per le scuole (su richiesta).  Ad accompagnare le passeggiate sono giovani migranti di prima e seconda generazione. Le “guide migranti“, in grado di parlare in italiano e altre 8 lingue, hanno il prezioso compito di svelare la città attraverso gli occhi delle loro comunità di appartenenza, portando i visitatori a scoprire quegli angoli di Torino in cui hanno cercato di ricreare atmosfere, profumi e sapori delle proprie terre di origine. Questi ragazzi, nel loro ruolo, rappresentano un ponte tra due territori e due culture e svolgono un lavoro utilissimo all’integrazione.

Guarda un video che racconta l’esperienza del “Giro del mondo in una piazza