D’estate Lampedusa si riempie di turisti provenienti da tutta la nostra amata penisola, ma da decenni rappresenta anche un’ancora di speranza, più che di salvezza, per migliaia di persone partite perlopiù dall’Africa subsahariana, Nordafrica e Medio Oriente alla ricerca di un’esistenza migliore.

I lampedusani da anni con grande solidarietà e coraggio accolgono entrambe i flussi di persone, quello migratorio e quello turistico. Con grande civiltà e dignità la popolazione dell’isola maggiore delle Pelagie, infatti, dà ospitalità a diverse migliaia di sfollati che sfuggono a condizioni problematiche di guerra, persecuzione e povertà, allo stesso modo in cui offre la propria terra ai tanti vacanzieri che con l’arrivo del caldo affollano Lampedusa. Se non altro, perché questi ultimi rappresentano il motore principale dell’economia dell’isola e senza di loro gli stessi lampedusani sarebbero costretti a migrare a loro volta verso nord per cercare fortuna e ospitalità in altre latitudini.

Così la stupenda isola e i suoi cordialissimi abitanti ci attendono lì, di fronte al grande continente culla dell’umanità, di anno in anno, con pazienza, per metterci a disposizione le indiscusse bellezze così magistralmente portate al grande pubblico nello splendido film di Emanuele Crialese Respiro. Acque turchesi, fondali impareggiabili, lunghe spiagge di sabbia bianca, ma anche ampi tratti di scogliera a strapiombo contraddistinguono Lampedusa tanto quanto la cucina, buona e genuina, il tutto servito e condito dalla cortesia e dalla gentilezza dei suoi abitanti. Non si può, in effetti, visitare l’isola di Lampedusa senza aver gustato uno squisito couscous di pesce, piatto tipico di qui, accompagnato da un ottimo bicchiere di malvasia.
Tutti questi fattori hanno permesso a Lampedusa di diventare una ambita destinazione per le vacanze dei VIP prima e, supportata dai voli economici promossi da alcuni vettori low cost, una popolare meta di tutti gli italiani poi.

Decidere quindi di passare una vacanza a Lampedusa non è solo un buon gesto per aiutare l’economia dell’isola e permettere che essa abbia la forza di sopportare altre inevitabili ondate migratorie, ma vuol dire anche trascorrere le proprie ferie in un posto meraviglioso, che non ha nulla da invidiare a destinazioni più esotiche e lontane nonché costose.

Una vacanza economica all’insegna dell’accoglienza, del mare e della buona tavola… cosa chiedere di più?