Le ultime settimane non sono state felici per il tennista numero uno del mondo Rafael Nadal, visti i risultati non brillanti sul cemento americano dei tornei di Indian Wells e Miami, che si contendono a turno il titolo di “quinto slam”. E l’aspetto più negativo, per il giocatore spagnolo, è che entrambi i tornei sono stati vinti da Novak Djokovic, suo principale avversario nella classifica mondiale del tennis maschile, il Ranking ATP.

Con i due tornei vinti, il serbo Djokovic ha ridotto il distacco da Nadal di circa 2000 punti e adesso i due sono separati da meno di duemila lunghezze: 13730 punti per Nadal, 11810 per Djokovic. Saranno insomma decisive per lo spagnolo le prossime settimane, se vuole mantenere il primato su un Djokovic che sembra aver ritrovato lo splendore del 2011. E tuttavia, pur avendo il serbo battuto in finale a Miami il maiorchino, quest’ultimo ha di fronte il periodo dell’anno in cui di solito dà il meglio di sé.

La buona notizia per i tifosi di Nadal è che sta per iniziare la stagione dell’anno che vede la maggior parte dei tornei disputarsi sulla terra rossa, la superficie più amata dal maiorchino. E la prima occasione per rifarsi ce la avrà al torneo Master 1000 di Montecarlo, che si giocherà a partire dal prossimo 13 aprile: qui infatti Djokovic difende i 1000 punti conquistati lo scorso anno, per cui sarà improbabile per lui accorciare le distanze su Nadal. Più difficile sarà invece per lo spagnolo difendere i punti dei tornei successivi: dopo la finale persa a Montecarlo, nel 2013 ha infatti vinto a Barcellona (ATP 500), ai Master 1000 di Roma e Madrid ed ha poi conquistato il Roland Garros.

 

Lo spagnolo è sembrato un po’ spento negli ultimi tornei, dovrà quindi ritrovare la grinta e l’acume tattico che hanno contraddistinto la sua scorsa stagione. Sponsorizzato da PokerStars, Nadal ha saputo mostrare sui campi da tennis come sui tavoli da poker una grande intelligenza tattica, che lo rendono tuttora un avversario indomabile e difficile da leggere. L’abilità sviluppata negli ultimi anni? Dominare il proprio avversario psicologicamente, ancora prima che con il gioco.

Per Djokovic sarà un compito arduo strappare punti ad un avversario con questa grinta, anche se qualcosa è probabile che recuperi, visti tutti i tornei vinti lo scorso anno da Rafa sulla terra, dove difende quindi tanti, troppi punti per non pensare di perderne qualcuno prima del Roland Garros. Sono in molti a scommettere tuttavia che almeno fino a Parigi Nadal resterà numero uno, basta vedere i numeri sulla terra rossa dello spagnolo negli ultimi nove anni:

Master 1000 di Montecarlo: 8 vittorie e 1 finale

ATP 500 Barcellona: 8 vittorie e 1 assenza

Master 1000 di Roma: 7 vittorie e 1 finale

Master 1000 di Madrid: 3 vittorie e 2 finali

Roland Garros: 8 vittorie e un quarto di finale

 

Insomma, se Djokovic vuole scalzare Nadal dalla vetta del Ranking ATP, dovrà necessariamente vincere il Roland Garros. Nonostante la grande condizione fisica del serbo, prima di allora un sorpasso appare di fatto assai improbabile.