1. E’ l’inverno che porta l’influenza ?

In realtà questo non è esattamente vero. La gente in inverno si ammala più di frequente perché è più esposta ad attacchi esterni rispetto all’estate o alla primavera, ma questo vale, ad esempio, anche per il raffreddore. Quando fa freddo le persone tendono a stare in luoghi chiusi che sono i posti dove i germi si diffondono più facilmente e il rischio di contagiarsi è decisamente maggiore rispetto a quando con il bel tempo si sta all’aperto. In realtà è anche vero, però, che l’aria secca invernale, aumentata in casa dalla presenza dei riscaldamenti, aiuta i virus a diffondersi. Infine, il freddo abbassa le difese immunitarie dell’organismo e ci rende più fragili e soggetti alle infezioni.

2. Cos’è e come agisce il virus dell’influenza?

Il virus dell’influenza ha come materiale genetico una sequenza di RNA racchiusa in un involucro di proteine che a sua volta si trova dentro uninvolucro lipidico. Una volta entrato nell’organismo, il virus si attacca alla parete delle cellule e vi entra per endocitosi. All’interno della cellula, ilvirus si appropria dei macchinari cellulari per creare molte copie di se stesso. Alla fine di questo processo di replicazione, le nuove particelle virali vengono rilasciate dalla cellula per esocitosi e la cellula muore. Durante il processo di replicazione virale, le cellule infettate sono soggette ad un enorme stress che provoca il rilascio di una serie di sostanze citotossiche dette citochine; queste, a loro volta, attivano la risposta infiammatoria e l’allerta del sistema immunitario inducendo febbre, dolori e grande stanchezza.

3. Quali sono i sintomi dell’influenza?

L’influenza spesso si manifesta con febbre alta, più di 38° soprattutto per i bambini. I sintomi più comuni sono: dolori muscolari, brividi, fatica, mancanza di appetito, mal di testa, nausea, mancanza di energia, a volte vomito. La febbre di solito dura per un giorno o due, ma non è raro che duri fino a cinque giorni. Di solito dopo un paio di giorni tutti i sintomi cominciano ad alleviarsi e quelli respiratori iniziano a prendere il sopravvento ovvero tosse, starnuti e mal di gola (per questo motivo molti confondono l’influenza con il raffreddore!)

4. Cosa fare se ci si ammala di influenza?

Quando si è in generale in buona salute, non si appartiene quindi a  categorie ad alto rischio, e l’influenza è in forma lieve è sufficiente:

– riposare

– prendere, su consiglio del medico, farmaci che allevino i sintomi eaiutino a riposare

– bere tanti liquidi

– evitare l’aspirina, soprattutto ragazzi e bambini

– evitare alcolici e tabacco

– non prendere antibiotici a meno che non si abbia anche un’altra malattia

Se l’influenza viene diagnosticata molto presto (quindi non vale per il raffreddore!) e si è un soggetto ad alto rischio è il caso di prendere farmaci antivirali che possono abbreviare la durata dei sintomi. In ogni caso la migliore prevenzione é il vaccino anti-influenzale specifico.

5. Quali sono le categorie a rischio che devono essere vaccinate?

• Bambini tra i 6 mesi e i 5 anni

• Donne in gravidanza

• Persone più grandi di 50 anni

• Malati di asma

• HIV positive

• Persone che hanno ricevuto un trapianto e sono quindi immunodepresse

• Persone con il diabete

• Persone che devono fare la dialisi

• Persone che si prendono cura di altre persone (sia a casa che inospedale), specialmente bambini sotto i 6 mesi

6. Chi non può essere vaccinato?

• Bambini sotto i 6 mesi di età

• Persone che hanno allergie alle uova (che vengono usate per creare ivaccini)

• Persone che hanno avuto reazioni allergiche gravi a questi vaccini in precedenza

7. Perché bisogna vaccinarsi ogni anno contro l’influenza (mentre per esempio solo una volta per malattie come morbillo, polio ecc.)?

Perché il virus dell’influenza cambia ogni anno e il nostro sistema immunitario non riesce a riconoscere tutte le possibili varianti se non vi è stato esposto prima. Il centro per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive Americano (CDC), raccomanda di vaccinarsi nuovamente anche se la formulazione del vaccino è immutata rispetto all’anno precedente (come quest’anno) perché il livello di immunità contro il virus in genere cala con il tempo (specialmente nelle persone più anziane). Un caso analogo è quello del vaccino contro il tetano che va ripetuto ogni 5-10 anni per lo stesso motivo.

8. Perché solo le grandi case farmaceutiche producono vaccini anti influenzali (spesso sovvenzionate dai governi)?

Fare i vaccini per l’influenza ogni anno è un’attività molto rischiosa per una casa farmaceutica piccola. Infatti, non solo è necessario spendere un’enorme quantità di risorse per identificare il ceppo dell’anno, ma èanche necessario avere le strutture necessarie per produrre il vaccino contro quel ceppo in dosi massicce per vaccinare la maggior parte della popolazione mondiale (non dimentichiamoci che siamo 7 miliardi di individui). A questo si aggiunge il fatto che se le ricerche per il ceppo giusto non portano a niente, o se qualcun altro è in grado di trovarlo prima e fabbricare vaccini più in fretta, la perdita economica per la piccola casa farmaceutica è insostenibile, mentre una grande casa farmaceutica può assorbire il colpo più facilmente e non subire danni economici troppo grandi.

9. Ci sono e quali sono gli effetti indesiderati e i rischi del vaccino anti influenzale?

I rischi e gli effetti indesiderati del vaccino sono minimi. Tra questi cisono:

• Lievi sintomi influenzali per 24 ore dopo il vaccino (questo non vuol dire che uno ha preso l’influenza dal vaccino, ma solo che il sistema immunitario si è accorto che ci sono particelle di virus inattivato ingiro per il corpo)

• Reazioni allergiche agli eccipienti del vaccino

10. L’alimentazione può aiutare?

Certamente, anche se da sola non è sufficiente a guarire. La cosa più importante è bere tanto, più di mangiare. Spesso, infatti, con l’influenza si perde l’appetito, in questo caso non bisogna costringersi a mangiare fino a quando non si inizia a star meglio. I consigli migliori sono semplici:

– bere più del solito: tanta acqua e bevande ricche di sali minerali, e meno bevande con caffeina (tè, caffè, cola) che tendono a disidratare o alcolici

– mangiare quello che si desidera ma senza eccessi