Il giorno 2 Maggio 2012 noi ragazzi delle classi III G e III F della scuola Corrado Melone di Ladispoli abbiamo partecipato ad una visita didattica veramente indimenticabile, abbiamo viaggiato … nel tempo!
Alle ore 8:15 siamo partiti dalla scuola verso Roma, accompagnati dai professori De Propris, Dollfus, Mastroianni, Sambucini e Panico. La mèta era il Museo Astronomico Planetario che si trova nel quartiere Eur. La visita guidata era prevista per le ore 11.00 così, essendo arrivati lievemente in anticipo, dopo una breve pausa-merenda, abbiamo potuto visitare brevemente il Museo della Civiltà Romana.

 

È stato un “fuori programma” molto interessante: lì abbiamo visto calchi, riproduzioni e plastici della Roma Imperiale. Uno dei plastici molto grande, occupava una sala intera e raffigurava l’antica Roma ai tempi di Costantino. Un’altra grande sala ospitava invece una copia fedele di tutti i calchi dei rilievi della Colonna Traiana!  … Il tempo correva in fretta così abbiamo lasciato la Storia per … entrare nella Scienza, al Planetario!

 

Ci hanno fatto accomodare su delle comode poltrone e abbiamo assistito ad una lezione molto affascinante! Inizialmente ci hanno mostrato che, a causa della gran quantità di luce prodotta dalle città, tantissime stelle del nostro cielo vengono oscurate e non si riescono a vedere bene (inquinamento luminoso). Per farcelo notare, l’astronomo ci ha mostrato la differenza tra il cielo “oscurato” dall’inquinamento luminoso e il cielo che potremmo vedere ogni notte  serena, se non ci fosse tale tipo di inquinamento. Ogni fonte di luce nella Sala del Planetario è stata improvvisamente spenta e … subito nel cielo sono apparse milioni di stelle facendoci ammirare la loro bellezza, intanto l’astronomo parlava nel buio con calma e precisione.

 

Ci ha fatto notare tutte le costellazioni che si dovrebbero vedere in un cielo ‘’più pulito’’. In seguito ci ha indicato con un laser i pianeti Venere, Marte e Saturno, facilmente riconoscibili in questi giorni nel cielo, mostrandoci il percorso che seguono intorno al sole. Proseguendo, l’esperto ci ha indicato la Stella Polare con il Carro Maggiore e il Carro Minore e tutte le altre stelle più luminose. Ci ha fatto notare inoltre che il Carro Maggiore è all’interno dell’Orsa Maggiore così come il Carro Minore è dentro l’Orsa Minore  e la sua “coda” termina nella Stella Polare a Nord, unica stella “ferma” nella virtuale rotazione della volta celeste.

 

Infine, come ultimo argomento ci ha illustrato le cosiddette costellazioni che formano i segni zodiacali: il leone, i gemelli, la bilancia, la vergine, il cancro ecc. disposte nello stesso percorso immaginario che fa il sole da quando sorge a quando tramonta. Abbiamo scoperto che se magicamente potessimo guardarle da un altro punto di osservazione ci accorgeremmo che in realtà siamo solo noi, dalla Terra, a vedere certe stelle vicine tra loro anche se in realtà sono lontanissime le une dalle altre e in posizioni tanto diverse.  Dopo di che si è  fatto di nuovo “giorno” e siamo usciti a malincuore dalla stanza … Ma ci aspettava ancora una bella sorpresa: un nuovo percorso all’interno di suggestive sale allestite proprio per insegnare ai visitatori tutto ciò che riguarda l’Universo e soprattutto il nostro Sistema Solare. Una guida molto brava e simpatica, l’astronoma Natascia Balducci, ci ha accompagnato nella visita del  museo. Infatti, dopo l’esperienza magnifica vissuta nella Sala Planetario, accompagnati dalla nostra  simpaticissima guida, abbiamo approfondito la conoscenza dei pianeti e della nostra galassia (la VIA LATTEA).

 

Altro che libri! Qui tutti i corpi celesti erano rappresentati e concretamente visibili sopra le nostre teste o illustrati nei monitor o nelle vetrine con meccanismi che azionavano i loro movimenti chiarendoci argomenti che non sono molto semplici da spiegare a parole. Natascia era veramente brava e chiara. Come primo argomento ha trattato le diverse composizioni dei pianeti. Sono otto i pianeti conosciuti del sistema solare. In ordine di distanza dal Sole si succedono dapprima i pianeti cosiddetti terrestri, in quanto costituiti da materiali rocciosi. Mercurio, che è piccolo e caldo a causa della  assenza di atmosfera ed ha temperature estreme che vanno dai circa 350 °C del giorno ai circa -150 °C della notte; inoltre la sua superficie ricca di crateri lo fa assomigliare alla nostra Luna. Venere, che percorre la sua orbita di rivoluzione a una velocità estremamente bassa  è il corpo celeste più brillante visibile a occhio nudo dopo il Sole e la Luna. La sua densa atmosfera, composta per il 97% da anidride carbonica e con vapori di acido solforico e di azoto e tracce di vapor d’acqua, ne impedisce l’osservazione della superficie dalla Terra; inoltre è responsabile di un efficace effetto serra: infatti su Venere risulta una temperatura superficiale di circa 460 °C, superiore a quella di qualunque altro pianeta del sistema solare. La Terra, l’unico pianeta abitabile del sistema solare. Marte, che appare rosso, con due calotte polari di ghiaccio molto ben distinguibili a Nord e a Sud. Seguono quindi i pianeti gassosi: Giove, il più grande del sistema solare, il primo dei pianeti cosiddetti “giganti”, con un volume pari a circa 1400 volte quello della Terra. Questo è un dato molto importante poiché permette di capire che, grazie alla sua enorme massa e dunque alla sua straordinaria forza di gravità, Giove protegge la TERRA dall’arrivo di pericolosissimi asteroidi, infatti non arrivano (PER FORTUNA) asteroidi da ben 65milioni di anni! Saturno, contornato da un sistema di anelli e da 47 satelliti. Gli anelli  non sono presenti solo nell’orbita di SATURNO perché anche se non sono molto appariscenti ci sono degli anelli anche negli altri pianeti gassosi. Urano e Nettuno, che appaiono di colore verde-azzurro per il metano presente nella loro atmosfera. Infine è presente un altro pianeta che è stato fin dalla sua scoperta considerato un vero e proprio pianeta al pari degli altri otto, ma che nel 2006 è stato riclassificato come “pianeta nano” dall’International Astronomical Union.

 

Come ultimo argomento abbiamo affrontato con la nostra guida l’osservazione delle galassie, attraverso magnifiche immagini della galassia di Andromeda la cui distanza da noi è di circa 2.2 milioni di anni luce e della necessità di introdurre una nuova dimensione quando si parla di distanze spaziali: il tempo! Alla fine del bellissimo incontro la nostra cara professoressa ha proposto alla guida di intervenire una sera nella nostra scuola a Ladispoli, con una lezione notturna sui corpi celesti attraverso Telescopi e altri appositi strumenti, la nostra fantastica astronoma ha accettato l’invito con molto entusiasmo e dunque … Speriamo di poter presto “vedere le stelle” in diretta!

 

LEONARDO D’ANDREA,    DANIELE LOMBARDO ALESSANDRO GHAMLOUCH ALESSANDRO STRICCHIOLA
Classe 3G
Per approfondire il tema dei planetari leggi anche Il cielo stellato a portata di mano