Il 9 Marzo 2012 si è conclusa la trilogia di Mass effect, popolare videogame ambientato nel futuro che ha riscosso negli ultimi anni un grande successo di pubblico. Questa saga è iniziata nel 2007 e, ad oggi, ha venduto oltre 10 milioni di copie tra Xbox 360, PlayStation 3 e PC (e da poco sbarcato anche su iPad e iPhone), arrivando a rappresentare, per molti, una delle migliori epiche fantascientifiche moderne. Il capitolo finale rilasciato dai produttori del gioco ha lasciato però l’amaro in bocca a tanti suoi ammiratori.

mass effect

Personalmente ho giocato solo i primi due capitoli dell’epopea del Comandante Shepard ma leggendo molti forum su internet e ascoltando diversi podcast non ho potuto che constatare il disappunto dei giocatori sulla conclusione della storia, in particolare nei buchi e nelle incongruenze della trama e nei troppi interrogativi rimasti. Alla mia stessa constatazione devono essere giunti anche i creatori di Mass effect, gli sviluppatori di Bioware, una delle più  note ed acclamate software house del momento, che ha infatti deciso di rilasciare un DLC (downloadable content, contenuto scaricabile) gratuito (?) chiamato Extended Cut che aggiungerà nuovi filmati, scene e dettagli che serviranno a placere la sete di quei fan che si sono sentiti traditi dal finale di questa epica saga. Insomma, una sorta di spiegazione integrativa capace di riempire i buchi narrativi del gioco.

Qualche settimana fa vi abbiamo parlato del progetto di Double Fine su Kickstarter e su quanto abbiano influito gli utenti sulla buona riuscita di quella operazione.  Ora la domanda è: se i giocatori scontenti di Mass Effect 3 sono riusciti ad avere dei contenuti aggiuntivi sul finale a loro sgradito, i finanziatori del gioco dei Double Fine potranno dire la loro ed influenzare lo sviluppo del nuovo gioco da loro stessi finanziato? Noi speriamo proprio di no, ritenendo che i Double Fine debbano sì prestare orecchio agli 87.000 giocatori che li hanno appoggiati ma senza farsi influenzare troppo nelle scelte.

Questo episodio mi ha fatto venire in mente un vecchio libro di Stephen King, Misery, in cui lo sfortunato protagonista è uno scrittore di successo che finisce nelle grinfie della (a suo dire) fan numero uno, la quale approfitta della situazione per vendicare il fatto che lo scrittore ha fatto morire proprio Misery, la protagonista dei suoi romanzi. E’ una questione, in sostanza, di mantenere un giusto equilibrio tra gli autori e i lettori di un’opera d’arte o di un prodotto editoriale. Quando è il pubblico a scegliere e a dettare le regole, non si corre il rischio di limitare l’autonomia e la fantasia degli autori?

 

Articolo a cura di Marcos