Mi sono finalmente deciso a scrivere qualche parola. Alla fine, dopo avere tanto pensato all’ideale avvio del mio nuovo spazio ludico-virtuale, ho raccolto tutti i miei pensieri ed ho finito per prendere la mia decisione. Quello che ho deciso di fare è di raccontarvi una storia, o meglio tante piccole storie che insieme ne formano una più grande.

Il mio obiettivo, così, nell’insieme, è quello di narrarvi l’avventurosa scoperta di un mondo molto grande. Credo che ai più esso risulterà del tutto sconosciuto, qualcuno invece scoverà nelle mie parole qualcosa con cui già aveva avuto a che fare, magari, infine, scoprirò anche qualche altro esploratore come me.

Il mondo che vi voglio descrivere è molto vasto, enorme direi. Vi si possono incontrare elfi e draghi, così come antiche civiltà, e anche future. Vi potrete imbattere in attacchi sconsiderati e difese estreme, in investimenti folli e catastrofi finanziare. Potrete scommettere su corse di cavalli o costruire la fucina di un fabbro. Quello che però di sicuro troverete è un sacco di divertimento.

E’ un mondo dove si deve imparare a conoscere dei linguaggi strani, parole come geek, o card driven, o german. Alla fine, spero che masticherete questi linguaggi un po’ meglio di quanto Francesco Totti non faccia con il latino: “Carpe Diem” non è inglese!

Troverete anche alcuni strani personaggi che imparerete in un modo o nell’altro ad apprezzare, o anche ad odiare, ma che in un modo o nell’altro conoscerete: Rosenberg, Seyfarth, Borg, Teuber, Wallace, ma ce ne sono molti altri.

Insomma, arrivando al dunque, quello che vi voglio raccontare è il mondo dei giochi da tavolo.

(… Piccola pausa riflessiva)

Riesco ad immaginare le vostre facce, un po’ deluse un po’ divertite da questo strambo tizio che un giorno decide di venire qui a scrivere come se parlasse di cose importanti, ed invece vuole raccontarvi di giochi da bambini!

Prima di giudicare, però, vi consiglio di mettermi, e mettervi, alla prova. Cominciamo a guardare cosa si nasconde dietro alle porte di Risiko e Monopoli e scoprirete che alle loro spalle ci sono molte cose che non avevate nemmeno immaginato. Scoprirete che ciò di cui parlerò è tutt’altro che un mondo vecchio e logoro (Risiko è degli anni ’50, Monopoli addirittura degli anni ’30), oppure una realtà adatta solo ai bambini (non esiste solo Uno, o Memory). Ed io sono pronto a scommettere che molti di voi impareranno a conoscere anche quanto sia piacevole e divertente passare molte delle vostre ore seduti intorno ad un tavolo con un bel gioco piuttosto che a scrivere su Facebook o a giocare con un MMORPG.  Ancora rimpiango il fatto che quando avevo 15 anni, un sacco di tempo da perdere e un sacco di amici che ne avevano anche loro, nessuno mi abbia mai raccontato quello che vi racconterò io. Prima di buttare quest’occasione dategli una possibilità, non ne rimarrete delusi.

Comunque, ciò che vi posso promettere non è altro che di essere una piccola guida, così come fu Virgilio per Dante, o più recentemente l’indimenticato Indiana Jones nella foresta dei Thugs. Vi racconterò delle mie esperienze, dei miei viaggi e delle mie sensazioni, sperando che così anche voi prima o poi abbiate la voglia di mettervi in marcia verso questa magnifica realtà.

Il mio scopo sarebbe già stato raggiunto se riuscissi a spingervi a raggiungere la ludoteca più vicina.

Ma ora, bando alle ciance, dobbiamo pur cominciare il racconto…(continua)