Ci sono tre buoni motivi per cui ho deciso che la prima storia che vi racconterò sarà quella degli audaci colonizzatori dell’isola di Catan.

Il primo, è che sono stati loro i miei primi compagni di viaggio nell’esplorazione del mondo dei giochi da tavola. Il secondo, che, come spesso imparerete a conoscere, esistono dei giochi che sono adatti ad essere presentati a dei giocatori nuovi, non esperti in questo hobby, e “I coloni di Catan” è tra questi.

Infine, il terzo motivo è che, sempre loro, hanno probabilmente dato il là ai più recenti sviluppi innovativi del mondo che ci accingiamo ad esplorare.

Prima di cominciare, però, studiamo un po’ di lingua.

Geek“, o anche “Nerd” è il nome con il quale potremmo dire che ci auto-definiamo noi esploratori di questa realtà. Il termine, in verità, si addice anche ad un utilizzo più ampio, e spesso è utilizzato in senso negativo, ma questo non ci interessa.

Gdt” invece è la semplice abbreviazione di Giochi da Tavola.

GdC” sta invece per “Giochi di carte”, che è una specie affine ma non proprio uguale.

Niubbi“, dal termine inglese Noobs che a sua volta è un dispregiativo del termine newbye starebbe ad indicare il novizio, l’inesperto.

Introduttivo” è, ora lo possiamo capire, un Gdt adatto ai Niubbi.

German Game (da German Style)” è più che altro una sorta di sottogenere dei Gdt. Catan fa parte di questo stile.

Ora avete tutte le conoscenze che vi servono per salire sulla barca dei futuri colonizzatori di Catan. Dobbiamo fare un piccolo salto nel tempo. E’ così breve che quasi sembra strano chiamarlo in questo modo, ma tanto stà, che dobbiamo tornare indietro al 1995. Il secolo scorso!

In quell’anno, a partire entrando in una ludoteca, fu possibile arrivare sull’Isola di Catan.

isola catanL’isola di Catan è un isola un po’ strana. Il suo territorio è formato da tante piccole regioni di forma esagonale. Ogni regione è caratterizzata da un tipo di terreno: ci sono foreste fitte di alberi , montagne pietrose, colline argillose, pianure adatte a far pascolare le pecorelle, ed infine grandi terreni coltivati a cereali. È un’isola incontaminata, e, per questo, gruppi di coloni di non ben definita provenienza – i miei comunque parlano sempre italiano con influssi trentini – giungono continuamente, sempre pieni di belle speranze. Senza che sia troppo chiaro il perché, comunque, invece che arrivare come un’unica grande nazione, a Catan giungono sempre, la storia si ripete, 3 o 4 fazioni. Ognuna di esse fonda due distinte colonie cercando di piazzarle vicino ai terreni più utili e produttivi. Infatti è vero che ognuno dei terreni sopra-citati permette di raccogliere delle risorse, come per esempio la lana dai pascoli delle pecore, ma inevitabilmente esisteranno dei terreni più adatti ad essere sfruttati di altri.

Infatti ogni “turno”, i giocatori, che come avete capito controllano una delle fazioni in gioco, dovranno lanciare due dadi. Solo i territori marcati da un segnalino riportante il risultato dei dadi saranno attivati, permettendo così alle colonie con essi confinanti, e di conseguenza ai giocatori, di raccogliere le risorse, con le quali si potranno così costruire nuove strade, fondare nuove colonie, trasformale quelle già presenti in città le quali lavorano più intensamente della colonia, e così via.

Insomma, alla fine verrà premiato il giocatore che lentamente svilupperà il gruppo di coloni più avanzato degli altri.

Su Catan, comunque, non esistono vere e proprie guerre. Le fazioni si infastidiscono l’un con l’altra semplicemente bloccando fisicamente la possibilità di espansione altrui. Infatti dove esiste una strada di una fazione non sarà più possibile costruire nuove strade, inoltre senza strade non si possono fondare ulteriori colonie. Quando un Gdt utilizza questo tipo di soluzioni (dette anche “meccaniche”) si dice che ha delle componenti che considerano il “piazzamento“. Scoprirete presto che un accorgimento di questo tipo potremo ritrovarlo in molti giochi: a volte avrà un peso minore, a volte è quasi l’unica che conta. In Catan è estremamente importante, solo una buona posizione sulla mappa dell’isola vi porterà alla vittoria.

Inoltre, le diverse fazioni spesso cercano di corrompere un gruppo di briganti dell’isola che si sposta saccheggiando le colonie e le città, e rendendo improduttivi i terreni dove staziona. La capacità di sfruttare bene questa combriccola di loschi individui può in effetti permettere ai giocatori, soprattutto quando sono capaci di agire in alleanza, di impedire ad un giocatore particolarmente forte di ottenere una facile vittoria.

Bene, siamo quasi giunti alla fine della storia dei coloni, almeno per la parte che vi racconterò io. Quello che però è ancora importante sapere è che alla fine i nostri si sono stancati di colonizzare continuamente la stessa isola, e così si sono messi in barca, diventando “I Marinai di Catan“. Questo gioco è quello che si chiama un’espansione, cioè una possibile aggiunta al gioco “base”. Per giocare ai “Marinai” è però necessario possedere “I coloni”. Può darsi che questa sia una brutta scelta editoriale della casa editrice, che ci costringe ad acquistare due giochi al costo di uno. In ogni caso, personalmente, ho trovato quasi indispensabile mandare i miei coloni per mare, per dare al gioco più longevità (un gioco dotato di scarsa longevità è un gioco che dopo un po’ diventa ripetitivo). Inoltre consideriamo anche il fatto che con 25-30 euro, il costo per tre persone del cinema, potrete acquistare il gioco base, l’espansione anche qualcosa meno. Inoltre, a differenza della visione del film, che poi magari era pure brutto, la scatola vi rimane, per cui avrete finanziato il vostro divertimento per molte, molte, serate. Come dire, il gioco vale la candela!

Avrei ancora tante cose da raccontarvi riguardo alle scoperte dei Marinai di Catan, che credetemi, sono moltissime e non le troverete tutte nella scatola. Per farle anche voi bisognerà che vi mettiate di buona lena a cercare, e magari anche a fare un po’ di bricolage. Ma ora il mio tempo è finito, vi prometto che se ce ne sarà l’occasione, ne riparleremo.

Alla prossima!

 

La rubrica di Sotugiochi, il folletto che sa tutto dei giochi.

Ciao ragazzi, in questa rubrica, che troverete alla fine di ogni contributo, potrete trovare il link a diverse risorse in rete che vi permetteranno di approfondire il tema trattato nell’articolo. Oggi si parla dei Coloni di Catan. Ecco a voi un sacco di materiale da studiare!

Recensione di Coloni di Catan della Tana dei Goblin!

Recensione di Marinai di Catan della Tana dei Goblin!

Pagina dedicata ai Coloni sul sito di Boardgamegeek, il più grande portale sui giochi da tavola del mondo.

 

A presto!