Con questo primo articolo, prende il via una simpatica rubrica curata da una nostra corrispendente americana: Elena Gratton. Lei ha soltanto 14 anni ma è una ragazza molto curiosa e piena di idee. La sua passione del momento, a cui dedica parte del suo tempo libero, è la cura di un pollaio che lei stessa ha realizzato nel garage di casa. Un’attività indubbiamente originale e ricca di soddisfazione…

Il mio nome è Elena Gratton. Vivo a Madison, Wisconsin, negli Stati Uniti. Abbiamo appena ricevuto i nostri pulcini. Essi, al momento, hanno appena 30 ore di vita. Ne abbiamo cinque: una minigallinaEaster Egger” chiamata Molly, una “White Plymouth Rock” di nome Lucy, una “Speckled Sussex” chiamata Honey Pie. Poi abbiamo anche un esemplare di “Australorp” e uno di “Dominique” ma non siamo sicuri di riuscire a distinguerli perché sono così simili: una si chiama So Tired e l’altra si chiama Hello. Tutti i nomi sono delle canzoni dei Beatles. Ora vivono nella loro piccola casa per i pulcini, con cibo e acqua e un piccolo posatoio. Per ora loro dormono molto, ascoltano i Beatles, mangiano, bevono. Finora, sono stati visitati da me (che non so se conto come un visitatore perché credo di essere più simile alla loro “Mamma”), mio padre, la mia amica Robin e sua madre.

Ho fatto tante ricerche sulla cura dei pulcini e ho letto su Internet ciò di cui hanno bisogno. Stavo per mettere un giornale come copertura per il loro “letto”, ma ho scoperto che il giornale fa venire loro la perosi, una malattia dell’apparato scheletrico dei pulcini. I pulcini che si ammalano di perosi presentano gambe storte verso l’esterno. A volte se la malformazione viene riconosciuta abbastanza presto si può mettere una protesi, ma molto probabilmente il pulcino malato sarà paralizzato per il resto della sua vita (che non sarà molto lunga perché gli altri pulcini lo beccheranno a morte per mangiarlo… polli non sono gli uccellini innocenti che pensi che siano). Ho anche scoperto che i pulcini non possono mangiare le cose che mangiamo noi. Hanno bisogno di un’alimentazione speciale per loro, che potremmo comprare solo in sacchi da 50 libbre che credo potranno durare il loro stesso tempo di vita. Mi sarebbe piaciuto anche un “grande stormo” di 10 galline e anche un gallo, ma un’ordinanza  municipale dice che possiamo solo avere fino a 6 polli e non possiamo avere un gallo. Ma ripensandoci sono contenta. Ho capito che non volevo essere svegliata alle 5 del mattino solo perché il mio gallo ha cantato troppo forte.

Finora non posso dire molto sulla personalità dei piccoli puclini, ma credo di poter essere in grado di capire grosso modo come sarà la “gerarchia relazionale”: So Tired sarà in cima, accanto Hello, poi Honey Pie e, in fondo, Lucy e Molly. So (So Tired) è molto coraggiosa, Hello è più calma, ma non lenta e gira intorno al pollaio. Honey Pie sa di essere temuta, ma a lei non piace più di tanto, Lucy è molto gentile e tranquilla, Molly è molto calma e tranquilla ma molto molto curiosa di ogni cosa.