Dopo quasi un secolo dal loro ultimo avvistamento, due cuccioli sono stati ripresi da una macchina fotografica nei pressi di Castel di Guido.

I lupi sono da sempre animali difficili da osservare. Il loro muoversi in branco, spesso lontani dai centri abitati, li rende un obiettivo quasi impossibile da avvistare. A seguito della caccia operata dall’uomo, questi animali preferiscono nascondersi all’interno dei boschi, da sempre il  luogo ideale per procurarsi il giusto nutrimento per sopravvivere.

Ecco perché ha portato grande stupore l’avvistamento di due cuccioli di lupo nella riserva naturale Castel di Guido, periferia di Roma. I piccoli provengono probabilmente da un branco che vive nelle zone boschive della riserva. Questo ambiente è sede anche di un altro importante animale, il cinghiale, una delle prede predilette dai grandi canidi. Grazie a questi animali, un nuovo equilibrio si è sviluppato nell’ecosistema del parco.

La presenza dei lupi nei pressi della capitale non è così scontata. Nonostante la celebre leggenda della nascita Roma, secondo cui una lupa trovò i due neonati fondatori (Romolo e Remo) e spinta da un istinto materno decise di allattarli, nel recente passato spesso questi magnifici animali sono stati oggetto di persecuzioni. Dai bracconieri senza scrupoli agli allevatori che, a volte si sono ritrovati privati del bestiame, a causa di lupi che spinti dalla fame, hanno lasciato il bosco per avvicinarsi alle stalle.

La protezione animali ha già messo in campo un team di ricercatori a protezione dei lupi, affinché  il loro giusto habitat venga lasciato privo da ogni minaccia umana. Solo così il lupo tornerà definitivamente con il suo branco a ululare sotto il cielo della Capitale.