Chi erano gli Orsanti? Venivano chiamati così le genti dell’appennino settentrionale (soprattutto intorno alla città di Parma) che, costrette a divenire girovaghe per difficoltà economiche, nell’arco di un paio di secoli emigrarono in paesi lontani alla ricerca di una vita migliore. Per sopravvivere queste famiglie, tra il Settecento e l’Ottocento, adottarono i più vari sistemi: accattonaggio, commercio ambulante, lavori campestri e forestali, filatura, ma anche spettacoli di strada con animali ed esibizioni musicali. Le compagnie degli Orsanti attraversarono il mondo esibendosi nelle più grandi città, soprattutto in occasione delle fiere, dall’Egitto ai paesi Scandinavi, da San Pietroburgo all’Inghilterra.

In maggioranza i commedianti provenivano dalla valle del Ceno e dalla valle del Taro, ossia dall’appennino parmense. Le loro specialità erano le esibizioni nelle strade e fiere, in cui suonavano e presentavano spettacoli con scimmie, cani, uccelli, orsi e cammelli più o meno addestrati.

A loro e alla loro storia è dedicato un piccolo museo nel comune di Compiano (Pr), all’interno della chiesa sconsacrata di San Rocco. Le sale del museo ospitano testimonianze della vita degli Orsanti: costumi di scena, stampe d’epoca, documenti e oggetti di vita quotidiana che raccontano l’incredibile esistenza degli emigranti girovaghi.

Oggi, per far conoscere meglio queste strane storie di vita, il museo ha organizzato un concorso riservato agli studenti di scuole elementari e medie. Ai primi è richiesto di inviare un disegno, mentre ai secondi un racconto. Il materiale andrà spedito –entro il 6 giugno– all’agenzia Mood, via Mandelli 11, 29121 Piacenza (eventi@studiomood.it – tel. 0523385130).

I vincitori verranno premiati in seguito alla riapertura annuale del Museo Gli Orsanti e verrà offerta a tutti i partecipanti al concorso una visita gratuita presso il museo stesso.

La volontà del museo Gli Orsanti è quella di raccogliere tutti i disegni e i racconti dei ragazzi per inserirli in un libro che verrà distribuito sul territorio, per testimoniare l’intraprendenza e la partecipazione dei giovanissimi alla celebrazione della tradizione parmense e di un tema estremamente attuale come l’emigrazione, intesa come unione e compenetrazione di culture diverse.

Qui tutte le info del concorso