Due mondi contrapposti non necessariamente devono combattere tra loro, anzi, se uniscono le forze possono trasformarsi in un unico caloroso e accogliente universo. È questo il senso di Un ponte tra le valli il libro di Giacomo Bertoni pubblicato dalla casa editrice EdiGio’.
Una fiaba che come tutte, attraverso la metafora, descrive uno scenario fin troppo reale.

Il libro è ambientato in un mondo futuristico e fantastico, spaccato in due: da una parte gli shamaketjiani che vivono a contatto con la natura tanto da essere diventati una cosa sola con essa e gli umanoidi, i quali sono completamente devoti alla tecnologia e alla scienza. Eppure, in entrambi i mondi, viene a mancare un elemento fondamentale, l’acqua. I grandi potenti e le forse politiche degli shamaketjiani, con una vera e propria propaganda, fanno credere alla popolazione che i nemici sono gli umanoidi e che sono stati loro a rubare l’acqua. Eppure, un gruppo di giovani coraggiosi, insieme alla saggia anziana, Memoria, decide di andare a fondo così da scoprire che il vero nemico da combattere è in casa ed è la sete di potere di chi occupa alte cariche e dirige il villaggio.

Il libro è pieno di simbolismi e carico di intenti. L’autore ci comunica come la vera speranza sia nei giovani, nel testo “I sognatori Selvaggi” e che il mondo del potere e della politica non è fatta solo di gente corrotta e con una grande sete di potere, ma anche di onestà, rappresentata dal personaggio di Memoria. Nel libro si fa leva anche su come spesso sia facile farsi trascinare da una propaganda in cui si descrive un avversario inesistente, ma come attraverso la conoscenza e la curiosità nei confronti della verità, si riesca davvero a comprendere quello che viene identificato come il diverso.

Il mondo della natura, contrapposto a quello della tecnica e della scienza, due mondi diversi ma che se uniti possono diventare davvero preziosi, da lì il simbolo del ponte che dà il titolo al libro e che è il protagonista del finale. Una storia di amicizia, di rispetto per la natura e anche per la tecnologia, un elogio alla curiosità e alla verità, così come alla diversità che se solo la si conoscesse diventerebbe un grande alleato.