L’ultimo episodio, una tragedia solo sfiorata, è stato quello di una ragazza di Pordenone che si è lanciata nel vuoto, lasciando una lettera di scuse ai genitori e una di accuse ai compagni di scuola, con un messaggio lapidario: adesso sarete contenti. Al centro della vicenda molto probabilmente una storia, l’ennesima, di bullismo. Una situazione di difficile rapporto di un/a giovane con il “pensiero unico” della maggioranza, frutto di dinamiche di gruppo spesso viziate da un uso superficiale e distorto dei nuovi strumenti di comunicazione digitali.

Per fortuna, la sensibilità diffusa rispetto a questo tema è cresciuta negli ultimi anni. Tanti progetti sono nati per affrontare il bullismo, fare prevenzione e formazione verso chi ha la responsabilità di vigilare sui ragazzi.

Un veicolo che potrebbe essere interessante per parlare direttamente a loro è il teatro, da sempre luogo di formazione e di messa in scena di emozioni, di catarsi e rappresentazione di comportamenti socialmente accettabili. Ci sembra una bella notizia, quindi, che la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, a Torino, organizzi tre spettacoli: Branco di scuola (una semplice storia di bullismo), Io me ne frego, Un maialino tutto nero.

Il primo, in scena venerdì 22 gennaio alle ore 10 per le scuole medie, è la storia di un fratello e una sorella che, in maniera diversa, sono stretti nella morsa del bullismo reale, apparentemente innocuo ma psicologicamente devastante. La storia narra, con un linguaggio contemporaneo, ironico e a tratti esilarante, di un tradimento intimo e di un disagio crescente, perpetrato, in modo costante e latente, tra i ragazzi di un liceo.

IomenefregocopiaIl secondo, in scena venerdì 22 alle 21 e pensato per gli over14,  è una storia che narra l’amicizia di due ragazzi che si conoscono fin dall’infanzia: il racconto svela un rapporto che nel tempo diventa oppressione di uno nei confronti dell’altro. Biglia, questo è il soprannome del più debole, si rende conto dei cambiamenti dell’amico, traviato da cattive compagnie, ma non vuole e non riesce a rompere il legame che li unisce. L’amicizia, che all’inizio era caratterizzata da una spensierata leggerezza, si incrina e tutto sembra precipitare. Ma ad un certo punto Biglia, il sottomesso, trova il coraggio di ribellarsi, rompendo il silenzio e ostacolando le malefatte del suo persecutore. Dal palcoscenico i gesti e le parole arrivano diretti al cuore dello spettatore, stimolando il desiderio di confrontarsi direttamente con il problema, di porre delle domande alla ricerca di risposte reali.

Il terzo spettacolo, infine, rivolto ai più piccoli (dai 4 anni in su), è in programma sabato 23 gennaio alle ore 21.00 e domenica 24 gennaio alle ore 16.30 e racconta la storia di un maialino che “invece di essere tutto rosa come gli altri suoi compagni era sempre tutto sporco di fango, di sugo, erba e nutella, ma la cosa che gli piaceva di più era tuffarsi nelle pozzanghere … insomma era un maialino tutto nero, un po’ grassoccio, vivace e forte come solo un maialino di campagna può esserlo. La storia di Piggi è la storia di tutti quei “maialini neri” che, pieni di vita e liberi da inibizioni, affrontano la vita come un’avventura continua. Piggi è uno di quei maialini che ad un certo punto, senza accorgersene, si ritrova dall’altra parte, additato dai maialini rosa come uno di quelli sporchi e malvestiti, uno di quelli da prendere in giro. Ma Piggi non è un maialino qualsiasi, lui è Ciccio Schizzo e …

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