E’ strano vedere Sean Penn truccato e vestito come il protagonista di “This must be the place”, è strano sentire alcuni dialoghi tra lui e la moglie (una grandiosa Frances McDormand), è strano vedere un impiegato tutto preciso innamorarsi di una ragazzetta rockettara, insomma è decisamente una storia strana. Ma che bellezza!

Nell’epoca in cui dobbiamo essere tutti uguali, nell’abbigliamento, nel modo di pensare, nel guardare gli stessi programmi tv etc…. esiste qualcuno che ha il coraggio di dire la sua con originalità. Non c’è solo questo in “This must be the place”.

Paolo Sorrentino (il regista) ama tutti i suoi personaggi, non li giudica, li accarezza e li culla con delle inquadrature che pochi al mondo osano fare (Martin Scorsese, Paul thomas Anderson) e, per quanto piccoli possano essere , dona loro uno spessore umano grande abbastanza da farceli ricordare.

Sean Penn merita una menzione a parte. Sappiamo quanto eè bravo e generoso come attore, qui però è un vero prodigio. Si è fatto impossessare dal suo personaggio, sembra un alieno in visita sulla terra, ogni frase che esce dalle sue labbra è assolutamente imprevedibile. E poi è un perdente, cioè uno di quei personaggi insoddisfatti della propria vita e reso ancor più fragile dagli errori commessi, e da anni non se ne vedeva uno così nel cinema americano. Veramente bella la colonna sonora di David Byrne e niente male la fotografia di Luca Bigazzi.

Bella e brava Eve Hewson (nel film interpreta Mary), star nascente da tenere d’occhio, e udite udite figlia del leader degli U2, Bono Vox.