Marina Lenti è una babbana come tutti noi, ma quando si tratta di Harry Potter riesce a fare una vera e propria magia. Quando si leggono i suoi libri è come riuscire a oltrepassare il binario 9 ¾ per poi ritrovarsi a Hogwarts. Provare per credere, io l’ho fatto con il suo libro “L’incantesimo Harry Potter” e mi è sembrato di essere proprio lì nel famoso magico castello.

Questa volta Marina Lenti, la nostra potterologa di fiducia, si occupa di babbani golosi e chi non lo è? Con il saggio “Harry Potter: il cibo come strumento letterario”, edito dalla casa editrice Runa, l’autrice ci porta ancora una volta dietro le quinte della saga, ovvero svela l’accurato lavoro che J.K. Rowling ha fatto nell’uso del cibo nel romanzo che l’ha resa celebre.

Così eccoci seduti ad un ricco banchetto a Hogwarts o ospiti della signora Weasley o ancora a leccaci i baffi davanti i dolci di Mielandia.
Si passa da un’attenta analisi circa le tradizioni, le influenze narrative, i problemi di traduzione in termini culinari e l’uso che J.K. Rowling fa del cibo per colorare il romanzo fino all’aspetto più divertente e giocoso del libro: un breve ricettario, un laboratorio di pasticceria per i bambini e un quiz a risposta multipla.
Ancora una volta Marina Lenti promette di stupire l’universo babbano con la sua incantevole conoscenza dell’universo potteriano, una vera magia.