Questa è la storia di un tempo senza misura. La nuova favola di Luis Sepúlveda, Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza, pagina dopo pagina, ci fa gustare il piacere di una vita all’insegna della tranquillità. Tutto quello che si vorrebbe fare dopo aver letto questo libro è una magia sulle lancette dei nostri orologi, per rallentarle.

Una lumaca, speciale tra le tante, un po’ diversa dalle altre, si chiede continuamente il perché delle sua lentezza e il perché, se le piante e il cielo e i fiori hanno un nome, anche lei non può averlo. Così decide di rompere la routine della vita nel grande prato chiamato Paese del Dente di Leone e di andare a fare un lento viaggio per poter trovare delle risposte. Le sue amiche lumache non sono per nulla d’accordo, “Noi siamo lente e silenziose, è la vita e non c’è niente da fare” è quello che pensano e accettano quello stato di cose senza farsi alcuna domanda. La lumaca, pur accettando quella vita, vuole conoscere i motivi della sua lentezza. Nel suo lento viaggio incontra una tartaruga, Memoria. Reduce da una vita agiata in famiglia, è stata abbandonata da quegli stessi bambini che le avevano voluto bene, ma poi una volta cresciuti si erano dimenticati di lei. Sarà Memoria a dare un nome alla lumaca, Ribelle, e a farle scoprire che il posto in cui vivono è in pericolo. Gli esseri umani stanno per coprire il grande prato con una grossa striscia nera. Ribelle decide dunque di tornare indietro e avvertire le sue compagne e tutti gli altri abitanti del prato. Da lì la sua lentezza si trasformerà in una vera e propria virtù…

La curiosità e la sete di conoscenza che caratterizza Ribelle rispetto alle altre lumache diventa la sua e la salvezza di molte delle sue compagne. Per conoscere quello che c’è attorno a lei e avere delle risposte tutto quello che fa è allontanarsi dal suo “nido” e uscire fuori ad esplorare la realtà che la circonda. L’unico modo per superare la paura è conoscerla ed è ciò che fa Ribelle. Solo le lumache che hanno il coraggio di seguire chi ha conosciuto e acquisito la giusta saggezza, riusciranno a salvarsi. La scia che il lungo e lento viaggio lascia diventa un’impronta indelebile, simbolo della memoria, fondamentale per non ripetere gli stessi errori del passato. Immancabili gli animali, immancabili gli spunti dalla quotidianità della vita per poter scrivere una semplice storia.

Chiudi un libro di Sepúlveda e sorridi, perché ha la capacità di farti sentire più ricco e farti riflettere su alcuni dei dettagli della vita che sembrano scontati. Sepúlveda ci fa sentire tutti un po’ bambini nel ritrovare la vecchia e buona morale protagonista di tutte quelle favole che ci raccontavano da piccoli.
Il tempo di una semplice e breve storia e la giornata prenderà sicuramente una piega migliore.