Lo ammetto. Sono andato a vedere “Storia di una ladra di libri” con molto scetticismo. Pensavo si trattasse di un filmetto noioso e poco interessante. Ho toppato alla grande!

Dopo mezz’ora ho cominciato a piangere e non riuscivo più a smettere. Erano secoli che al cinema non mi commuovevo così tanto. Penso sia stato “Forrest Gump” l’ultimo film visto sul grande schermo che mi ha fatto un effetto simile.

Di cosa parla “Storia di una ladra di libri”? Di una bambina, Liesel Meminger, abbandonata dalla madre poco prima della seconda guerra mondiale, che viene adottata da due coniugi tedeschi e si trova a vivere delle esperienze che la faranno crescere in fretta.
Storia banale? Forse. Il modo in cui viene raccontata però è sublime, pieno di leggerezza e poesia, con tanto amore per la vita e tutto ciò che rappresenta nel bene e nel male e con uno smisurato affetto nei confronti della lettura.

L giovane attrice è magnifica (Sophie Nélisse) e sono sicuro diverrà una delle più grandi attrici del futuro. Geoffrey Rush e Emily Watson sono grandiosi ed anche il ragazzo che interpreta Rudy è superbo (Nico Liersch).
Dolcissima e struggente la colonna sonora di John Williams (vincitore di 5 premi oscar ed autore delle musiche di molti film entrati nella storia del cinema: Indiana Jones, Lo squalo, Guerre stellari, Superman, etc.. etc…).

Non ve lo perdete per nulla al mondo, è una di quelle cose che vi rimarrà dentro per sempre.

Giudizio complessivo: 9