“Una società come quella attuale, che si serve degli strumenti elettronici per comunicare, non può non modificare gli usi delle famiglie, delle scuole e, soprattutto del linguaggio. Il rischio è che si perda la capacità di leggere, di capire ciò che si legge e di scrivere in modo adeguato. La scuola non può, da sola, combattere questo grande fenomeno che, se da una parte è utilissimo per la diffusione delle notizie, per la ricerca, per l’assistenza in ogni campo, dall’altro trasforma la vita reale in “quasi” virtuale”.

Queste sono le prime righe della motivazione del Premio Nazionale di Poesia Masio Lauretti, un premio che vuole essere da stimolo agli studenti delle scuole medie e superiori italiane, affinché possano usare la poesia come un faro, un punto di riferimento in un contesto quotidiano sempre più segnato dall’utilizzo immersivo nei “mondi” digitali visualizzati su smartphone e tablet.
Queste nuove abitudini mediali -secondo gli organizzatori del premio- non sono negative in maniera assoluta, (basti dire che le stesse modalità di partecipazione al premio sono informatizzate), ma rischiano di impoverire la costruzione della personalità dei ragazzi attraverso i sentimenti. Provando emozioni si fanno esperienze, si cresce, si metabolizzano momenti impegnativi… insomma attraverso i sentimenti si foraggia la nostra parte umana, la nostra emotività.

La giuria, composta da insegnanti, pedagogisti e anche da un medico chirurgo neuropsichiatra infantile, sceglierà le migliori poesie che, assieme alle premiate di ogni sezione, verranno racchiuse all’interno dell’antologia del premio, pubblicata dall’associazione che si occupa anche dell’organizzazione del premio stesso, l’Associazione Pellicano di Roma. Insomma un’iniziativa che stimola la vena poetica degli studenti, affinché possano far chiaro dentro la loro emotività, e mettersi in gioco!
La partecipazione è gratuita e la scadenza per l’invio delle composizioni è il 10 marzi 2017. Per informazioni e bando completo > bando