Prendete una bellissima ragazza di nome Lucy (una bravissima e scintillante Scarlett Johansson), mettetela nelle mani di un maestro della cinematografia adrenalinica moderna (il regista Luc Besson), aggiungete un po’ di fantascienza ed otterrete un divertente e movimentato cocktail…
Se nel vostro corpo venisse iniettata una sostanza che vi permettesse di sfruttare al 100% il cervello, cosa riuscireste a fare? La vostra vita sarebbe come quella degli altri? Potreste in qualche modo essere utili al genere umano?
Questo è ciò che accade alla protagonista del film (Lucy). Piccolo particolare: lei viene costretta da una banda di narcotrafficanti asiatici a subire “questo cambiamento”. Ed il tutto avviene in maniera casuale.
Pellicola assolutamente da vedere. E’ piena d’ironia, ha delle scene d’azione girate in modo coinvolgente e tocca un tema raramente visto nel cinema (il massimo utilizzo delle potenzialità umane) e che crea non pochi interrogativi negli spettatori.
Come sempre, notevole Morgan Freeman (interpreta un neuro ricercatore); in più il piacere di vedere all’opera nel ruolo del cattivo Choi Min-sik (protagonista del capolavoro “Old Boy”).
Besson ha dichiarato di averci messo dieci anni per realizzarlo.
Meglio tardi che mai…

Giudizio complessivo: 7.5