Qualche sera fa sono andato con una mia amica a vedere “Ciliegine” con e di Laura Morante, al suo primo film da regista. L’impatto iniziale è stato piuttosto scioccante perché il doppiaggio non era buono e le voci degli attori (della Morante in particolare) non sembravano credibili… Con il passare del tempo il doppiaggio è migliorato ed ho potuto apprezzare alcune cose di questo piccolo film. E’ una favola sull’amore e questo già non è poco…Dico questo perché negli ultimi anni è sempre più difficile trovare pellicole di questo genere (“Il favoloso mondo di Amélie”, ad esempio).

Altro pregio di “Ciliegine” è la leggerezza, leggerezza che riesce in parte a mascherare i molti difetti di quest’opera prima. Alcuni dialoghi non sono credibili e diventano involontariamente comici; Laura Morante sente il peso del doppio ruolo (regista ed attrice) e non offre un’interpretazione di grande livello, mentre alcune scene sembrano dirette da una persona che non conosce il cinema….

Devo dire, invece, che il protagonista maschile è molto bravo (Pascal Elbé) ed è buona anche la prova di Isabelle Carré (la migliore amica di Amanda, la protagonista).

La colonna sonora ricorda forse troppo quella di alcuni film di Nanni Moretti ed è comunque poco presente nell’opera della Morante, che preferisce le immagini e la parole per commentare gli stati d’animo dei vari personaggi.

Posso comunque dire con onestà che sono uscito dal cinema allegramente e questo lo si deve a “Ciliegine” che con i suoi pregi ed i suoi difetti ti fa fare qualche risata e ti mette di buon umore. Mettiamola in questo modo: provaci ancora Laura…

giudizio complessivo: 6