Antonio Viglietto, volontario di Legambiente a Roma, è l’autore di questa fiaba “ecologica” che ci ha inviato e che noi volentieri pubblicheremo a puntate, essendo nella sua interezza troppo grande da pubblicare. Ecco, quindi, la prima puntata intitolata…

 

C’ERA UNA VOLTA UN FORMICAIO…

C’era una volta un formicaio, un formicaio normale, come ce ne sono tanti, con le sue brave formichine operaie che sgobbano tutto il giorno a raccogliere cibo per l’inverno, a costruire nuove gallerie, ad accudire alle nuove larve, ad occuparsi della difesa del formicaio, e la sua brava Formica Regina che se ne sta tutto il giorno a sfornare uova da cui nasceranno tante nuove formichine.

In realtà dalle uova della Formica Regina escono tanti vermetti, detti Larve, tutti uguali, che sono come i bambini delle formiche. Queste larve sono nutrite con cibi diversi: la maggior parte riceve un cibo scarso e povero di sostanze nutritive in modo che quando crescono hanno sempre una gran fame che le spinge a cercare il cibo nei dintorni del formicaio e queste sono le formiche operaie. Ad alcune larve, invece, viene dato il cibo più buono e nutriente e queste diventano poi formiche principesse.

Ogni tanto, quando la popolazione del formicaio cresce troppo ed il terreno circostante comincia ad essere troppo piccolo per alimentare tutte quelle formichine, la Formica Regina depone delle uova un po’ diverse, da cui nascono delle formichine maschio, i Principi Fuchi, e dà ordine alle operaie di alimentare una larva in modo da farla diventare una Formica Principessa. La Formica Principessa, dopo essersi lisciata ben bene le antenne ed essersi asciugata le ali (perché dovete sapere che le Formiche Reali e i Principi Fuchi hanno le ali e possono volare) fa un voletto sulla testa dei Principi Fuchi per attirare la loro attenzione e poi spicca il volo

verso il cielo, inseguita dai Principi Fuchi che cercano di raggiungerla. La Formica Principessa vola sempre più in alto e così, ad uno ad uno, i Principi Fuchi, esausti, abbandonano l’inseguimento, finché non ne resta uno solo che è poi quello che sposa la Formica Principessa.

Ma, ahimé, il destino del Principe Fuco è segnato: dopo il matrimonio cade al suolo stecchito mentre la Formica Principessa vola verso un posto nuovo dove depone le uova e che diventerà un nuovo formicaio su cui lei, la Formica Principessa diventata Regina, regnerà incontrastata.

Ora dovete sapere che nel nostro formicaio un giorno successe un fatto particolare, un fatto di quelli che ne succedono sempre, in genere senza particolari conseguenze, ma che nel nostro caso ebbe un effetto davvero straordinario. Nella trascrizione del codice genetico della Formica Regina nell’uovo che avrebbe dato vita ad una Formica Principessa avvenne un errore, una svista di copiatura, un errorino semplice semplice, che nessuno se ne sarebbe accorto: nella catena di milioni di amminoacidi che formano il codice genetico delle formiche si inserì un pezzettino nuovo, uno spezzone spurio, una quindicina di amminoacidi combinati a caso che non c’erano prima e che da quel momento ci sarebbero sempre stati.

E fu così che da quell’uovo ‘sbagliato’ nacque una larva che poi divenne una Formica Principessa che aveva una capacità straordinaria, che nessun’altra formica aveva: sapeva parlare. Appena diventata formica la Principessa cominciò a parlare, a chiamare la mamma Formica Regina, a chiedere da mangiare alle formiche nutrici, ma nessuno le rispondeva perché nessuno sapeva parlare, anzi, le altreformiche erano rimaste tutte stupite e meravigliate nel vedere la nuova Principessa che emetteva suoni per loro incomprensibili, ma siccome erano delle semplici formiche continuarono a fare quello che avevano sempre fatto senza curarsi di lei, anzi la trattavano con timore e sospetto, come se fosse un’estranea.

La povera Formica Principessa non riusciva a capire perché nessuno le rispondesse e si aggirava per il formicaio delusa e amareggiata. Alla fine, sentendosi rifiutata da tutti, decise di lasciare il formicaio dove era nata. I Principi Fuchi, vedendo la Principessa andare via, si affrettarono a correrle dietro. “E che mi faccio prendere così? – si disse la Principessa – Vediamo chi ci riesce!” e spiccò il volo, inseguita dallo stuolo dei Principi Fuchi. E così la Formica Principessa Parlante divenne la prima Formica Regina Parlante.

Qualche tempo dopo, nel nuovo formicaio dove si era rifugiata la nostra Regina, cominciarono a schiudersi le uova delle operaie e tutte, ma proprio tutte sapevano parlare e quello fu il primo formicaio parlante della storia.

continua…