Sesta puntata della nostra eco-storia…ricordate il resto?

 

Passarono gli anni. Il formicaio fu ricostruito e riprese a vivere laboriosamente, ma senza ingrandirsi troppo come era successo in passato. La Regina Eva I morì di vecchiaia ed altre Regine la seguirono alla guida del formicaio.

Ricordando i tragici eventi che avevano segnato la loro storia e sentendosi così diverse dalle altre forme di vita animale e vegetale che conoscevano, le formiche cominciavano a chiedersi perché era successo quello che era successo, come mai loro fossero l’unica specie animale parlante, in che modo era nato il mondo e quando avevano cominciato a parlare, ma nessuno sapeva dare una risposta a questi interrogativi, finché un giorno…

Un giorno una Sestiglia di Esploratrici s’imbatté in un alto stelo di papavero sulla cui cima si apriva una corona di grossi petali rossi. Saliti fin su, videro che i petali erano attaccati ad una specie di calice vegetale contenente un liquido verdognolo. Lo assaggiarono per vedere se era commestibile e subito sentirono che le loro testoline giravano e giravano, gli occhi si chiudevano, le zampette sembravano aver perso la forza, i loro pensieri si facevano fluttuanti e nebulosi ed erano presi da una strana forma di stordimento a cui era difficile resistere e così rimasero un giorno intero immobili nella corolla di petali del papavero. Al risveglio la capitana della Sestiglia raccontò di aver fatto un sogno bellissimo e importantissimo che doveva assolutamente essere raccontato al più presto alla regina. Tornarono quindi di corsa al formicaio e si presentarono alla Regina Eva V.

“Maestà – disse la capitana della Sestiglia – esiste una Dea, una Dea Formica, che ha creato il mondo e tutte le cose e anche le formiche. Mi è apparsa in sogno e mi ha raccontato quello che ha fatto. All’inizio c’era solo il Grande Fango e nient’altro. Il primo giorno la Dea Formica ha separato l’acqua dalla terra. Il secondo giorno ha diviso la luce e dal buio. Il terzo giorno ha creato il suono e il silenzio. Il quarto giorno ha creato i vegetali e le piante. Il quinto giorno ha creato gli animali grandi e piccoli. Il sesto giorno ha creato noi, le Formiche Parlanti.

Tutto questo l’ha fatto per noi, perché siamo gli esseri viventi più simili a Lei e i più amati. Subito dopo averci creato ci ha sistemato in un posto bellissimo, il Grande Formicaio Primordiale, pieno di cibo e di cose buone. Le nostre antenate, le prime Formiche Parlanti, non hanno ubbidito ai suoi ordini e allora Lei le ha cacciate via e da quel giorno le Formiche Parlanti hanno dovuto costruirsi da sole i formicai e raccogliere il cibo con fatica.”

“Senti senti che storia! – disse la Regina – Ma sei sicura di quello che dici?”

“Sicurissima Maestà. Me l’ha detto Lei stessa, la Dea Formica in persona!”

“Ma se ha creato tutte le cose, avrà creato anche il Diluvio?”

“Certamente – disse la capitana della Sestiglia – Siccome le Formiche Parlanti non credevano in Lei, allora ha deciso di punirle e ha scatenato il Diluvio. Solo la Regina Eva I e poche altre formiche buone credevano il Lei e per questo si sono salvate.”

“E la distruzione della Torre?” chiese la Regina.

“Noi eravamo diventate superbe e volevamo costruire una torre altissima che arrivasse fino al cielo, fino a Lei, alla Dea Formica, e allora Lei ci ha punito distruggendo la Torre e confondendo le nostre Armate.”

“Se è vero quello che dici – disse la Regina pensierosa – è meglio che tutti lo sappiano, così non correremo più il rischio di far arrabbiare la Dea Formica.”

“Dovremo diffondere la conoscenza della Dea Formica e spiegare il Sacro Racconto della Creazione del Mondo a tutte le formiche, specialmente a quelle appena nate. Possiamo organizzare un’armata con questo compito specifico, l’Armata della Sacra Istruzione e, dato che Lei si è rivelata a me e alla mia Sestiglia, non possiamo che essere noi a comandare questa armata.”

Dopo averci meditato sopra un bel po’ di tempo, la Regina Eva V disse “Va bene”, ma non era molto convinta …