Gli studenti delle scuola media Bearzi di Udine non si riposano mai. Oggi ci hanno inviato il risultato finale di un’esercitazione sulla scrittura creativa che hanno affrontato in classe. Lo condividiamo volentieri, visto che ci sembra molto simpatico. Bravi!

 

Il distributore furlan

I distributori automatici di bibite hanno ormai invaso aziende, scuole, palestre, mense, stazioni di servizio autostradali. Questi «robottoni», per lo scrittore Stefano Benni, sono di vari tipi e soprattutto sono dotati di personalità, di una volontà propria. Nel romanzo “Bar Sport Duemila” un brano è dedicato ai distributori automatici. L’umanizzazione di questi strumenti, la varietà dei registri e l’esagerazione linguistica producono notevoli effetti comici.

 

Sul modello di Benni, abbiamo provato a costruire un piccolo bozzetto comico di distributore autoctono.

Il distributore furlan si trova in cima allo Zoncolan e nello stadio Dacia Arena.
Il suo involucro presenta la famosa aquila araldica, già presente nelle monete del patriarca Bertrando di San Genesio che era un mangiatore di frico a tradimento.
Il nostro distributore è nato il lontano 3 aprile del 1077 da una notte d’amore tra un “te ga dito” venexian” e una “ce mut” carnica.
Ovviamente offre solo prodotti dietetici ai friulani, tra cui múset cun le brovade, pastin, polente e frico. Per poter avere una di queste delizie bisogna inserire un tai di vin. Quando gli offrono il vino bianco, il distributore risponde con un bel múset cun le brovade; quando, invece, gli servono l’alcol color rubino meglio stargli lontano… perché baba all’infinito parlando male dei triestini e solo dopo due ore di chiacchiere si decide a darti il frico e la polenta. Ecco perché è il preferito dagli udinesi.

Alessandro, Giulia, Stefano
Classe 2^A, scuola secondaria di I grado G. Bearzi