Riceviamo e pubblichiamo con piacere un articolo della giovane studentessa Sofia Petris che ci dice la sua sullo spettacolo teatrale “Il Barbiere di Siviglia”, visto al Teatro Verdi di Trieste.

 

La Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine ha proposto per la stagione 2016/2017 il celebre spettacolo “Il Barbiere di Siviglia”. Questa opera ha visto la partecipazione di numerose scuole di primo e di secondo grado, oltre a qualche bimbo delle elementari, provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia.

Il Barbiere di Siviglia, messo in scena sabato 5 novembre dal Teatro Lirico Verdi di Trieste, è un melodramma buffo e comico suddiviso in due atti. Si narra la storia d’amore tra l’audace conte D’Almaviva e la splendida Rosina, pupilla di Bartolo (il tutore della fanciulla). Il loro “amore a prima vista” verrà ostacolato dalla antipatia e dalla pesantezza di Bartolo, che desidera prendere in sposa Rosina. Il conte, nonostante i pignoli controlli di Bartolo, che nella storia verrà aiutato dal maestro di musica di Rosina, non si scoraggia e continua a corteggiarla attraverso travestimenti che lo faranno sembrare un’altra persona e che serviranno a ingannare i due nemici.

In tutto questo, il personaggio principale, la fonte di ogni trucco e di ogni strategia, è il conosciutissimo Barbiere di Siviglia il cui nome, Figaro, è il più famoso tra tutti i barbieri. Figaro, oltre ad occuparsi del taglio dei capelli, delle barbe o di qualche piccolo malanno di salute, era quotidianamente informato su tutti i pettegolezzi della città, da quelli più evidenti a quelli meno noti. Per questo motivo, il conte decide di affidarsi a lui per far innamorare la splendida fanciulla senza che essa lo sposi per il denaro o per i numerosi possedimenti che ogni conte eredita dalla famiglia. Alla fine, Figaro porta a termine la sua missione e Rosina si innamora perdutamente del conte d’Almaviva.

Dal mio punto di vista questo spettacolo è stato istruttivo e, anche se un po’ lungo, molto interessante.

La scenografia e i costumi hanno reso in maniera molto realistica la vita di paese ed allo stesso tempo anche la quotidianità di conti e persone colte. La rappresentazione interamente cantata non sempre è stata facile da seguire per noi ragazzi. Consiglio e invito tutti i ragazzi ad andare a vedere il Barbiere di Siviglia o una opera per conoscere e apprezzare teatro e musica; dalla mia scuola eravamo in circa 150 dai 9 anni ai 19!

Sofia Petris, scuola secondaria di I grado G. Bearzi