Qualche anno fa ebbi il piacere di vedere “Caramel“, il primo film di Nadine Labaki, rimanendo folgorato dal talento e dall’intelligenza registica di questa giovane donna libanese. In passato avevo visto altre pellicole mediorentali ma raramente ero rimasto coinvolto emotivamente come con “Caramel”. Spesso però la seconda opera di un autore non è all’altezza della prima…

Fortunatamente non è il caso di “E ora dove andiamo?“, film in cui Nadine Labaki dimostra di essere più brava che bella (e vi assicuro che è veramente splendida)! Riesce a trattare un argomento delicato come il conflitto causato dall’appartenenza a diverse religioni in una maniera assolutamente imprevedibile. Ci sono momenti in cui si ride di cuore, altri in cui ci si commuove e altri ancora in cui la regista ci fa riflettere. Riesce anche ad inserire un pizzico di musical in questo magnifico minestrone libanese pieno di personaggi coloriti, romantici, cinici, rabbiosi, delusi, felici, tristi, in poche parole “umani”.

La Labaki dirige con passione e competenza un cast di attori ed attrici veramente notevole, in cui spiccano la stessa Labaki e Yvonne Maalouf (la moglie del sindaco). L’ambientazione ricorda alcuni luoghi dell’Italia meridionale in cui sono stati girati film che hanno fatto la storia del nostro cinema (per esempio “Nuovo Cinema Paradiso“); ed è questa stessa ambientazione che dona al film un’atmosfera di altri tempi, come se in quei luoghi tutto fosse rimasto a cinquanta, sessanta anni fa.

C’era una volta nel nostro paese la “commedia all’italiana”; ci faceva ridere, piangere e riflettere grazie al talento, alla passione ed al coraggio di registi, attori, sceneggiatori e produttori che non avevano paura di rischiare.

Ora c’è, grazie alla Labaki, “la commedia alla libanese”.

Giudizio complessivo: 8.5