L’Italia continua a rafforzare il suo primato per quanto riguarda le bellezze inserite nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, l’agenzia dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) preposta all’educazione, la scienza e la cultura. Due nuovi siti, oltre ai 45 esistenti, sono stati inclusi tra le meraviglie del mondo da preservare e da valorizzare come patrimonio comune. Si tratta delle testimonianze Longobarde in Italia: sette centri di potere e di culto che si snodano lungo l’intera penisola e raccontano oltre due secoli di storia, di arte, di cultura. Il titolo scelto per questo sito è infatti “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”.

Il secondo sito riconosciuto dall’UNESCO è quello dei villaggi palafitticoli preistorici dell’arco alpino, che si estende sui territori di sei paesi (Svizzera, Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia), per un totale di 111 piccoli siti differenti. Di questi 19 sono quelli selezionati sul territorio italiano, databili fra il 5000 e il 500 a.C. Tali palafitte erano costruite ai bordi di laghi, fiumi e terreni paludosi e si sono conservate in buono stato fino ad oggi. Il loro studio ha permesso di capire meglio la vita che conducevano gli uomini del tempo ed il modo in cui le comunità interagivano con l’ambiente circostante.