Da vecchio cassetto a libreria – Avete un vecchio cassetto o una vecchia finestra? Guardatela attentamente, perché potreste vedervi una libreria o una credenza per la cucina. Non siamo impazziti, ma solo creativi. Perché pensare di buttare vecchi oggetti quando basterebbe semplicemente un po’ di fantasia o un po’ di pittura e “olio di gomito” per scartavetrare e riverniciare? Poche mosse e il gioco è fatto. Si chiama “riciclo creativo” ed è ciò che gli amanti dell’ambiente propongono per ridar vita a vecchi oggetti, per evitare accumulo di rifiuti inutili e perché no, per passare il proprio tempo in maniera creativa e divertente.

Ottimi consigli – Dove promuovere la cultura del riciclaggio creativo se non sul web? Il web è sinonimo di libertà, partecipazione, ottimo luogo per promulgare nuove idee e atteggiamenti. Così, da facebook ai blog, a youtube la cultura “ri-creativa” impazza nella realtà virtuale. Così, sulla pagina facebook di “Amare noi e l’ambiente: consigli eco”, le idee non mancano di certo per non parlare della fantasia: serrande che si trasformano in porta riviste o finestre in porta fotografie. Su www.ioricreo.org si danno consigli per trasformare vecchie asciugamani in tovaglie da pic-nic o cucchiai in candelabri. Per non parlare dei tutorial su youtube. Vere e proprie opere artistiche su: Il Museo del riciclo, progetto lanciato da Ecolight, consorzio per la diffusione delle energie sostenibili, che chiede a chiunque di esporre la propria opera ecosostenibile sul sito. Il web è pieno di consigli sul riciclo creativo. Una moda? Sicuramente, ma una bella e utile moda.   

I vantaggi – Una moda che si trasforma in un vantaggio per l’ambiente. Comportamenti come il riciclaggio creativo, infatti, garantiscono una diminuzione nella produzione di rifiuti e se solo pensiamo al fatto che annualmente produciamo circa 26 milioni di tonnellate di rifiuti, il riciclo creativo può dare sicuramente una mano.

Una moda che vuole diffondere una nuova cultura, ovvero quella che va oltre il concetto di rifiuto. Già perché il rifiuto (ah, se solo avesse un altro nome)  non deve essere inteso come tale  o come un problema, ma come una risorsa. Una moda che può essere un vantaggio anche per sfruttare al meglio e in maniera divertente il nostro tempo libero. Usiamo le mani per creare, sporchiamoci e giochiamo. E allora che aspettate? Armatevi di rifiuti ( di sicuro non vi mancano), di pennelli, di vernice e di tanta buona fantasia.

 

Chiara Podano