Cronenberg realizza un’opera ambiziosa, complessa, che si avvicina molto al suo primo cinema (“La zona morta”, “Videodrome”). Affronta un grande tema, la globalizzazione, cercando di analizzare il bene ed il male che essa porta con sé. Sceglie come protagonista Robert Pattinson, il bel vampiro della saga di Twilight, che offre un’interpretazione discreta e lo circonda di attori di grande livello come Juliette Binoche, Paul Giamatti e Samantha Morton.

Quando sono andato a vedere il film, dietro di me c’erano due fan di Pattinson che aspettandosi qualcosa di molto diverso dopo 10 minuti se ne sono andate…

E’ semplice: Cronenberg lo si odia o lo si ama. Non fa nulla per compiacere il pubblico anzi al limite cerca di spiazzarlo…

Il problema di “Cosmopolis” è che spiazza poco e offre troppi discorsi filosofici strampalati. E’ comunque una pellicola in parte coraggiosa, perché ultimamente i grandi temi sembrano essere diventati poco di moda a Hollywood. Comunque, per fortuna, Cronenberg qualche chicca da grande autore ce la regala anche in questo film..ma non vi dirò nulla, voglio che lo scopriate da soli.

Dal punto di vista tecnico, bella la fotografia, mentre la colonna sonora è quasi inesistente. Gli attori sono piuttosto bravi ad entrare nel favoloso (mica tanto) universo di Cronenberg.

In alcuni momenti mi ha ricordato il cult movie di John Carpenter “1997 fuga da new york” e questo rientra sicuramente tra i suoi meriti.

lo consiglierei ai fan del regista, molto meno agli altri.

 

Giudizio complessivo: 6.5