Non ho parole per descrivere questo film. E’ un grande e moderno classico, pieno di sentimenti contrastanti e di vita. Ci racconta la storia di un ladro (lo stupefacente Ryan Gosling) e di un poliziotto (il bravissimo Bradley Cooper) le cui vite si intrecceranno in maniera particolare ed inaspettata…. non vi posso raccontare di più.

Dimenticate lo stile dei film che potete avere visto negli ultimi dieci, quindici anni. Ho definito questa pellicola un classico perché il regista prende molto dal cinema passato e dai classici in particolare. Il personaggio di Gosling ricorda alcuni memorabili ruoli interpretati da Marlon Brando e quello di Cooper è legato forse ad un numero maggiore di riferimenti cinefili (il bene che si confonde col male, ad esempio…). Molte sono le scene e le battute che rimangono impresse nella mente dello spettatore, e molti gli sguardi ed i silenzi che non si dimenticano.

Il regista (Cianfrance) utilizza la macchina da presa come se fosse l’ombra dei due protagonisti e con i movimenti della telecamera sottolinea i momenti di tensione, gli stati d’animo e gli eventi determinanti della storia.

La potenza di quest’opera è nella semplicità.  Racconta la vita senza dare giudizi. L’unico giudizio è verso la società, noi tutti, spesso vittime ma spesso anche carnefici.

L’essere umano è complesso. Si può semplificare dicendo quel tizio è buono o è cattivo senza conoscere la sua vicenda personale ed  il contesto in cui è cresciuto? E’ vero o no che in ognuno di noi c’e’ del bene ma anche del male? E se è così,  chi o cosa ci permette di controllare la nostra parte negativa?

Filosofia a parte, intanto gustatevi questi 140 minuti di puro cinema. Sono pronto a scommettere che grazie a questo film molti ragazzi decideranno di fare gli attori.

 

Giudizio complessivo: 9.5