Quando eravate piccoli e non avevate tanto potere sulla carta stampata, se non quello di perdervi nelle illustrazioni perché la A e la Z erano delle vere e proprie sconosciute, era sempre qualcun altro a leggere i libri per voi.
Io ho vissuto quella fase “non molto tempo fa”.  Nei “vicinissimi” anni ’80/’90 era mia nonna la prescelta, non solo perché mi regalava tantissimi libri, ma anche perché quando la febbre mi costringeva, con mia grande gioia, a restare a letto era lei a farmi compagnia. L’intrattenimento scelto era sempre la lettura di un bel libro.  Avevo una vasta scelta, ma in realtà ero una bambina abbastanza abitudinaria e quindi sceglievo sempre o quasi lo stesso libro. Quando i batteri si impossessavano del mio corpo, felicemente stesa nel letto e ben riparata e lontana dalle mura della scuola, tra le mani di mia nonna c’era sempre lui: Il fiore giallo.

Nel parco perfettamente curato di una reggia cresce un luminosissimo fiore giallo, la principessina che non ne ha mai visto uno perché in tutto il regno crescono solo fiori rossi, raduna emozionata tutto il regno. Per il giardiniere quel fiore giallo è solo un’erbaccia e provvede subito ad estirparla quando tutti se ne allontanano. Quando la bambina il giorno dopo corre a dare il buongiorno al suo fiore, con grande stupore scopre che questo non c’è, “Qualcuno ha rubato il fiore giallo!” piange strilla per tutto il giorno. Ma esattamente una settimana dopo, eccolo rispuntare con grande gioia della piccola e forte dissenso da parte del giardiniere che provvede nuovamente a estirparlo. Per quanto il giardiniere si impegni a sradicarlo il fiore ricresce sempre. Chi avrà dunque la meglio?

La prospettiva di un giardiniere può essere ben diversa da quella di una bambina, così quello che ai piccoli occhi può sembrare un bellissimo fiore giallo all’occhio esperto invece sembra essere proprio un’erbaccia. Ancora, nella monotonia di un paesaggio sempre uguale dove le rose rosse sono dappertutto, la presenza di un diversissimo ma meraviglioso fiore giallo può fare la differenza e allora, perché estirparlo? La natura fa vere e proprie magie e se un’ape si posa sul fiore giallo e alla fine fa sì che il parco intero della reggia si riempia totalmente di fiori gialli può essere un vero castigo per il giardiniere o forse solo la rivincita della natura?
Agli amanti dell’ambiente questo libro, edito da Arka editore, scritto da Renate Schupp e illustrato da Marie-José Sacré, piacerebbe molto. Per chi non conosce ancora la natura è un giusto modo per imparare ad amarla.

Oggi i miei fiori preferiti sono proprio quelli gialli, forse perché mia nonna mi leggeva sempre questo libro. E voi? Cosa leggete ai vostri bambini o cosa vi leggevano quando i vostri occhi non erano ancora alfabetizzati?