C’è un fenomeno che non è proprio recente, ma che si sta affinando ed evolvendo sempre di più nel mondo della musica. Per semplificare lo chiameremo: “musica da cameretta”.
Sempre più ragazzi s’inventano carriere artistiche partendo dalle loro stanze. Con l’aiuto dei computer per comporre, spezzettare, ascoltare, rimontare e poi uploadare e spargere in Rete quello che fanno.
Alcuni dei più bravi e fortunati riescono poi ad uscire dall’isolamento della loro cameretta e diventare DJ e/o musicisti di professione.
Con il sempre più dilagante fenomeno della digitalizzazione e con i supporti che oggi ci permettono di ascoltare, vedere e scaricare in ogni momento e luogo quello che ci piace o di cui abbiamo sentito parlare, oggi non è più strettamente necessario passare per i dogmatici canali musicali. Non bisogna finire sulle patinate copertine delle riviste specializzate. Ma anzi è diventato un inutile spreco di tempo e denaro.

Il canale Mtv ormai non passa più video musicali, la “neonata” DeejayTV sta sempre più producendo programmi d’intrattenimento che non passare video musicali. Ormai tutto si svolge in rete: Youtube, Facebook, Soundcloud, Myspace, LastFM… etc, etc.

E’ li che si può trovare il nuovo che avanza. Il fatto poi che la Rete permetta una scelta pressoché illimitata è un bene e un male. Ma per chi ha orecchio e un po’ di buona volontà può diventare una miniera d’oro, che facilmente può rimpiazzare radio e televisione.
Premesso questo possiamo iniziare a scoprire le stanze di quei giovani e meno giovani che hanno deciso di comporre la loro musica e che si sono poi (s)battuti per farla conoscere attraverso internet. Diventando, in relativamente breve tempo, da semplici amatori e smanettoni in cantanti e produttori affermati.

FLUME:
Vive in Australia, dova ha iniziato fin da giovanissimo (a soli 13 anni) ad usare il computer non solo per giocare ai videogames, ma per fare musica. Che poi anche quello può essere un divertimento, ma il giovane in soli cinque anni ha affinato a tal punto la sua conoscenza da diventare un ottimo produttore di suoni e con il suo primo LP a riscontrare ottime critiche.

tUnE-yArDs:
La cameretta di Merrill Garbus è piena di colori. Con una finestra aperta, grande e luminosa su un bel bosco incantato. Tendine colorate anch’esse e un forte profumo di felicità. Nella sua musica mette ritmi tribali e liriche buffe, a volte linee che spiazzano e sembrano poco armoniose creano uno stile sicuramente molto personale.

GRIMES:
A Claire Boucher piace stare al buio con la porta chiusa, sdraiata sul tappeto. Le piace molto smanettare con i più disparati effetti per la voce, le drum machine e le pianole. Sulle pareti ci sono poster di film di fatascienza e un armadio pieno di vestiti eccentrici. La sua è una musica intima ma ballabile, che esprime un animo irrequieto, ma pronto per la discoteca.

WASHED OUT:
Ernest Greene è un tipo raffinato, preciso. Una bella scrivania e un computer nuovo e ben tenuto. Pile di libri di quando studiava per diventare bibliotecario e una collezione di dischi da quando ha scelto di diventare un musicista. Nulla è fuori posto o eccessivo nelle sue canzoni. Piene di un sentimento e un’atmosfera a contatto diretto con il pop più romantico.