album aucanGli Aucan sono italiani, ma non si direbbe proprio. Questi tre allegri ragazzi bresciani hanno preso e appreso molto dalla scena inglese di inizio ’90. Quel genere che fu definito Trip-hop, nato a Bristol e che ha creato innumerevoli capolavori e creato uno stile ben riconoscibile. Loro poi hanno riletto e rielaborato il tutto, vent’anni dopo. Aiutandosi con la tecnologia che ora permette di codificare e suonare con maggiore impatto un genere che ha da sempre mischiato l’acustico e l’elettronico.

Creano suoni spesso talmente raffinati da sembrare più elaborati delle strutture stesse dei pezzi. Mettono sotto ritmi quadrati e ossessivi che con tastiere, synth e chitarre incendiano in vortici rock. Non li si può definire la risposta italiana alla musica electro/rock europea, perché d’italiano non hanno proprio niente. Gli Aucan sono un gruppo europeo, non stupisce in fatti che siano più famosi all’estero che da noi. La mia idea è che Black Rainbow sia l’inizio di un percorso che sicuramente li porterà molto lontano.