Quasi tutti i ragazzi delle scuole superiori hanno un telefono cellulare in cartella. Iniziano a chiederlo con insistenza già quando frequentano le scuole medie, e qualcuno lo riceve in regalo ancora alle elementari, o per la Prima Comunione.

Certamente si tratta di un gadget accattivante che offre divertimento, comunicazione con gli amici, social network, musica e molto altro ancora. Purtroppo, però, i giovani di oggi sono anche la generazione che, volente o nolente, farà da “cavia” nell’utilizzo sfrenato dei cellulari.

Nel 2011, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC),  un’agenzia dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha sostenuto che le onde elettromagnetiche emesse dai telefonini “possono” causare il cancro, inserendole nel gruppo 2B in base a questa classificazione.

Questa dichiarazione ha suscitato scalpore sui media e dibattito e scetticismo tra studiosi, tant’è che nel 2012 durante l’incontro annuale dell’American Association for Cancer Research, si è tenuto un forum proprio su questo argomento. Se da un lato è comprensibile la preoccupazione suscitata da questa dichiarazione, bisogna però ricordare che nel gruppo 2B vengono inserite anche sostanze quali il caffé e i sottaceti! In più, sembrerebbe che la IARC non abbia tenuto conto di alcuni studi che mostravano come non ci fosse un aumento dell’incidenza dei tumori al cervello negli ultimi anni (risultati confermati poi da studi più recenti).

Gli studiosi concordano che un effetto che sicuramente le onde emesse dal cellulare hanno sulle nostre cellule è quello di riscaldarle. Questo avviene in misura maggiore per i ragazzi e i bambini. La loro scatola cranica, infatti, è più sottile, e la “guaina” che isola i neuroni è ancora in formazione, per cui le radiazioni penetrano in parti più vaste del cervello rispetto agli adulti.

Come limitare questo riscaldamento?

  • Preferire sms alle telefonate
  • Utilizzare sempre auricolare o vivavoce per evitare di tenere il telefonino attaccato all’orecchio. In realtà, questa indicazione è presente in numerosi manuali che vengono rilasciati assieme al cellulare appena acquistato, ma sarebbe bene che fosse molto più visibile
  • Last but not least, quando le telefonate iniziano ad essere lunghe, importanti, e magari con il fidanzatino lontano, … Non sarebbe saggio farle con il caro vecchio telefono fisso? Addirittura, per la maggior parte degli operatori, le telefonate da fisso a fisso sono gratis 😉

In Francia c’è l’obbligo di esporre i livelli di emissione dei vari modelli e la pubblicità dei cellulari è proibita agli under 14. In Italia ancora nulla di tutto questo ma esiste un dibattito sui rischi dell’utilizzo dei cellulari, e sono stati pubblicati anche dei libri al riguardo come, ad esempio, “Toglietevolo dalla testa” del giornalista Riccardo Staglianò.

Aspettando gli esiti di nuove ricerche, o utili invenzioni in grado di ridurre l’emissione di radiazioni, contribuiamo a diffondere, soprattutto tra i giovani, il corretto utilizzo del telefonino, basato sul principio di precauzione.

Chiara Cavagna