Tutti conoscono SpongeBob, la spugna gialla che vive nella città sommersa di Bikini Bottom insieme ai suoi amici. Un cartone animato da sempre apprezzato, in particolare per il divertimento e la leggerezza che espirme. I suoi personaggi sono molto amati, non solo dai bambini, ma anche dagli adulti. Ma oggi, non c’è spazio per l’allegria che da sempre caratterizza il programma. Il creatore di SpongeBob, Stephen Hillenburg, si è arreso alla malattia che lo aveva colpito, spegnendosi all’età di 57 anni.

Nel marzo del 2017 gli era stata diagnostica la sclerosi laterale amiotrofica (conosciuta con l’abbreviazione SLA). Secondo i giornali, l’uomo è morto proprio a causa di alcune complicazioni della malattia stessa. La notizia della sua scomparsa è stata data da Nickelodeon, il canale televiso con cui Hillenburg ha prodotto la serie animata di SpongeBob.

Hillenburg era un biologo marino e ricercatore che nel 1999 decise di creare un personaggio a forma di spugna, prendendo spunto da un fumetto che aveva realizzato quando insegnava biologia marina all’Orange County Marine Institute. Le avventure di SpongeBob e dei suoi amici cominciarono fin da subito a avere un grande successo, tanto che il cartone ricevette due Emmy. In seguito, furono prodotti anche due film per il grande schermo: SpongeBob – Il Film e SpongeBob – Fuori dall’acqua.

Per gli amici di Hillenburg, la piccola spugna gialla ricordava tantissimo il suo creatore. Infatti, entrambi condividevano lo stesso senso dell’umorismo e la stessa ingenuità. Un esserino giallo così buono e gentile, sempre pronto a aiutare i problemi degli altri. Proprio come il suo papà.