Gli studenti della scuola media del primo Istituto comprensivo di Frascati hanno iniziato un percorso di formazione sul linguaggio giornalistico, in particolare sul giornalismo ambientale, presso la II Università di Roma, “Tor Vergata”, nell’ambito dell’iniziativa “Giornalisti nell’erba”. Una studentessa della classe I E ci racconta la sua esperienza.
Giovedì 30 gennaio gli alunni della scuola Secondaria di 1° grado di Frascati via Massimo D’ Azeglio si sono recati all’Università di Roma Tor Vergata per partecipare al progetto “Giornalisti nell’erba” che comprendeva tre attività: la prima era la partecipazione da parte dei ragazzi ad un’inchiesta giornalistica dalla quale ricavare informazioni, curiosità ed un tema di nostro interesse da sviluppare nella seconda fase.

A questa inchiesta hanno partecipato dei veri giornalisti, quali Paola Bolaffio e Enzo Iacopino, dei responsabili del settore ambientale e scientifico dell’Università di Roma Tor Vergata, come la professoressa Olga Rickards e la professoressa Antonella Canini, nonché i responsabili del canale tecnico e scientifico dell’ ANSA come Enrica Battifoglia.

Oltre a loro, hanno partecipato anche Mauro Spagnolo, giornalista, architetto e comunicatore scientifico, che ci ha spiegato come rendere un edificio completamente green; la professoressa Cinzia Forni, che ci ha spiegato come rivoluzionare l’agricoltura per diminuire i danni ambientali; Sergio Ferraris che ci ha parlato del fatto che adesso gli oggetti siano programmati per rompersi e di come questo causi danni all’ ambiente; Paolo Mondini, ingegnere di materiali, esperto di ecodesign e tecnologie per l’ ambiente, che ci ha spiegato come la progettazione di un prodotto in modo ecologico faccia risparmiare e quindi sia conveniente; Monica Coppola, ingegnere, docente, responsabile CHOSE, ci ha parlato dei loro prototipi di pannelli fotovoltaici ricavati da sostanze organiche. Infine, i linguisti Francesca Dragotto e Diego Scipioni ci hanno spiegato di come le immagini, i colori e i termini colpiscano le nostre menti e influiscano sui nostri acquisti.

La seconda fase prevedeva l’ANSA SCIENZA LAB ovvero un laboratorio dove imparare come realizzare un articolo di giornale e sviluppare interesse e domande che nella terza fase avremmo potuto fare agli esperti in una intervista.
E’ stata una bella esperienza per noi ragazzi perchè abbiamo avuto la possibilità di metterci alla prova, di ampliare le nostre conoscenze e sapere come cambiare il nostro stile di vita per evitare i danni ambientali; adesso, però, è il momento di farlo!
Noemi C. 1°E