Nel sito archeologico di Saqqara, è stato ritrovato il sepolcro di un sacerdote reale della V dinastia in ottime condizioni.

Torna alla luce la tomba di un sacerdote faraonico risalente a 4.400 anni fa. Una scoperta straordina ritrovata presso la necropoli di Saqqara, vicino al città del Cairo, in Egitto. All’interno della camera sono stati ritrovati anche pitture geroglifiche e sculture in ottimo stato risalenti al regno di Neferurkare Kakai, il terzo re della V dinastia dell’Antico Regno.

Si tratta dell’ultima scoperta archeologica all’interno del sito egizio che già, negli scorsi mesi, aveva permesso di portare alla luce alcuni reperti straordinari. In particolare, sono stati rinvenuti 8 mummie in sarcofagi variopinti, corpi imbalsamati di gatti e scarabei (considerati sacri dal popolo antico) e diverse sculture lignee raffiguranti varie forme di animali.

Secondo gli archeologi, la tomba molto probabilmente apparteneva a un sacerdote reale, chiamato Wahty e vissuto proprio sotto Neferirkare Kaka. Inoltre, il sepolcro si presenta lungo circa 10metri e alto 3 metri ed è stato ritrovato in un buono stato di conservazione. Al suo interno, il sacerdote è raffigurato assieme alla madre, la moglie e altri familiari in grandi statue racchiuse in delle particolari nicchie. In tutto si contano 24 sculture, molte rappresentanti dei faraoni, poste intorno alla stanza mortuaria, quasi a vigilare sul sonno eterno dell’ospite lì presente.

La scoperta di Saqqara è un evento eccezionale che consentirà agli archeologici di scoprire qualcosa in più in merito al popolo Egizio. Un modo per apprendere sempre di più dalla storia, senza stancarsi mai di studiarla.