Dopo il grande successo, il musical di Riccardo Cocciante tornerà in scena a partire dal 2019.

Notre Dame de Paris, l’opera rock tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, è pronta a tornare sul palco. Dopo il grande successo dell’ultima edizione, con la partecipazione record di 4 milioni di spettatori, il musical sarà di nuovo in scena nei maggiori teatri italiani. Da Milano a Napoli, passando per Roma e altre città, la suggestiva storia parigina è pronta a regalarvi ancora una volta grandi emozioni.

L’opera è ambientata nel 1842 a Parigi, una città che sta ancora crescendo, ma che già presenta una grande varietà di popolazioni. Molti di coloro che la abitano sono gli zingari, tra cui la bella Esmeralda che ama danzare e sognare. Ma la presenza dei gitani non è ben vista da Frollo, l’arcidiacono della cattedrale di Notre Dame, il quale trama per sbarazzarsi di loro. L’uomo, descritto come un personaggio crudele, nasconde nella sua chiesa il giovane gobbo Quasimodo, costringendolo a una condizione di schiavitù. Al contrario del suo padrone, il ragazzo è affascinato dagli zingari e ben presto si innamora di Esmeralda.

In occasione della festa dei folli, probabilmente il martedì grasso nel nostro calendario, Quasimodo riesce a fuggire da Notre Dame per partecipare alla festa. Ma Frollo chiama la guardia reale, affinché possa riportare il gobbo a casa e bloccare i gitani. Febo, il capitano, mette in salvo Esmeralda e i due finiscono per innamorarsi. Da lì in poi inizieranno una serie di peripezie che coinvolgeranno anche altri personaggi e luoghi particolari, come la Corte dei miracoli e il Val d’amore. L’intera storia è raccontata dal poeta Pierre Gringoire, anche lui uno dei protagonisti principali.

In vista del nuovo anno, Notre Dame de Paris si prepara a sbancare ancora una volta ai botteghini dei maggiori teatri italiani. Un’occasione imperdibile per lasciarsi travolgere, ancora una volta, dalle musiche del capolavoro di Riccardo Cocciante e dalle incredibili voci di Giò di Tonno (Quasimodo), Lola Ponce (Esmeralda), Matteo Matteucci (Frollo) e tanti altri. Un’opera teatrale che, anche se ambientata nel passato, porta in scena temi forti e attuali, come l’intolleranza verso il diverso e l’amore visto in tutte le sue sfumature, positive e negative.

Non resta che comprare il biglietto e far rivivere la magia del “tempo delle cattedrali”.