La sua promessa di fine anno sembrava impossibile ma alla fine c’è riuscito. E sì, perché alla fine del 2011 John Newson aveva scommesso di riuscire a produrre in tutto il 2012 soltanto un solo sacchetto nero di spazzatura indifferenziata, provvedendo ad eliminare tutto il resto dei rifiuti attraverso il riutilizzo, il riciclo e la raccolta differenziata.

La prima cosa che ha fatto, per riuscire nell’impresa, è stata modificare le sue abitudini alimentari, togliendo carne e pesce dalla sua dieta. In questo modo ha ridotto di molto gli imballaggi che ogni settimana uscivano dalla sua casa diretti in discarica o all’inceneritore della sua città, Birmingham. Le confezioni degli alimenti costituiscono infatti una fetta importante degli imballaggi inutili che finiscono inevitabilmente nella pattumiera. Per questa ragione, Newson ha cominciato anche a coltivare da sé la frutta e la verdura, evitando l’acquisto di prodotti confezionati al supermercato.

Bucce, torsoli, coste, scarti alimentari vari hanno fornito “carburante” per il suo compostaggio, grazie al cassone apposito che Newson ha installato in giardino. Poi è stato molto attento nel separare la carta, la plastica riciclabile, il vetro, i metalli, il cartone, che ha smaltito grazie al servizio di raccolta differenziata offerto dalla sua città (che differenzia tra l’altro soltanto il 31,5% dei rifiuti che produce, una percentuale non molto alta per la verità).

John Newson, che rispetto al 30% riciclato mediamente in città, è riuscito arrivare quasi al 90%, è stato ribattezzato dalla stampa britannica “l’Ecoguerriero“. Un incoraggiante passo per la creazione di un grande esercito (di ecoguerrieri) capace di arrestare il degrado ambientale prodotto dall’eccessiva quantità di rifiuti umani.