Certo, in casa c’è il sacchetto per buttare la plastica, quello per la carta e quello per il vetro. In molti Comuni si raccoglie anche l’umido, che serve a fare “compost” (fertilizzante) per i campi, poi sappiamo che le pile scariche dobbiamo buttarle negli appositi contenitori, che le medicine scadute si gettano nei cestini fatti apposta presso le farmacie, ma alla fine il sacco della spazzatura è ancora enorme, e in famiglia si fa a gara per chi non va a buttarlo.

Questa settimana c’è la terza edizione della “settimana europea per la riduzione dei rifiuti”, e mai come quest’anno si è scatenata la fantasia di Comuni, scuole ed associazioni per rendere la questione dei rifiuti più chiara alle persone, e fare magari della differenziata e del riciclo un’occasione di gioco.

Innanzitutto dobbiamo imparare a differenziare bene: non sempre abbiamo ben chiaro dove vanno buttati gli oggetti usati e gli scarti. Per questo in diverse scuole e anche nei supermercati ci sarà l’occasione di spiegare meglio che fare con quel pattume. Ma soprattutto, per rendere più piccolo il sacchetto della spazzatura (e imbrattare meno il mondo, fare meno discariche, meno cassonetti per la strada), dobbiamo imparare a sprecare meno e riciclare di più.

Questo significa, ad esempio, non comprare troppa roba al supermercato, che poi va a male prima ancora di mangiarla, e portarla a casa con le buste riutilizzabili. Stare attenti a comprare cose che abbiano meno packaging (la confezione esterna ai prodotti) possibile, quindi frutta e verdura sciolta, senza il polistirolo, yogurt che non siano più scatola che altro, biscotti che non abbiano tutto cartone nella confezione.

Significa anche avere il coraggio di farsi preparare la “doggy bag” (letteralmente la busta per il cane, in realtà si intende la confezione da portare a casa) quando si avanza il cibo al ristorante, e andare nei supermercati che, quando non vendono dei prodotti (perché un po’ rovinati nella confezione, o troppo vicini alla scadenza), li donano alle associazioni che ne faranno buon uso, per i poveri.

E poi, quante cose usiamo e buttiamo senza che siano da buttare?

natale riciclone a RomaA Roma in questi giorni si raccolgono ad esempio i libri usati, quelli che restano per anni in cantina a prendere polvere: è sempre un delitto buttare un libro, ma anche tenerlo a fare la muffa. Se non ci interessa più regaliamolo, e qualcuno se lo leggerà di gusto. Lo stesso vale per i giocattoli, i vestiti che non ci vanno più, specie in tempi invernali, in cui tante persone soffrono purtroppo il freddo.

E poi c’è il grande mondo del riciclo creativo: non avete in casa un cassetto degli oggetti assurdi, da cui tirare fuori pezzi per creare i vostri personaggi fatti di sughero, mollette, ganci, plastichine? Sapete che in quasi tutte le città ci sono corsi e laboratori per imparare a riutilizzare gli oggetti divertendosi?

Insomma, questa settimana ci saranno tantissime iniziative per sensibilizzare le persone sulla questione del riciclo (a Voltabarozzo, in provincia di Padova, ci sarà il Campionato di riciclo, a Torino c’è addirittura un festival di cinema, a Napoli, che fino a poco tempo fa annegava nei rifiuti, nasce l’associazione dei rivenditori dell’usato), ma ricordatevi che riciclare è divertente, fa bene all’ambiente, aiuta le persone più in difficoltà, e una volta tanto siete voi a poterlo insegnare ai vostri genitori.

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