Soliderietà, consapevolezza ambientale e sensibilità all’accoglienza sono i principi che guidano il progetto Ri-giochiamo, grazie al quale vecchi giocattoli destinati a finire in discarica vengono donati ai bambini immigrati ospiti dei centri di accoglienza siciliani. Non stiamo parlando di rifiuti, oggetti rotti o inutilizzabili ma di giocattoli che, dopo aver “servito” i legittimi proprietari, vanno a rendere felici altri bambini, magari meno fortunati, un po’ come accade nella saga Pixar di Toy Story.

Il progetto è un’estensione di Uno@uno, sistema di certificazione ed implementazione della raccolta differenziata, utilizzato da tempo da alcuni Comuni siciliani, attraverso un metodo estremamente semplice: a ciascun utente viene assegnato un codice a barre, riportato su apposite etichette adesive diversamente colorate a seconda della tipologia di rifiuto da differenziare (per i giocattoli è stato scelto il colore arancione). In questo modo, per donare i giochi che ormai hanno perso il loro appeal (in vista anche delle imminenti “ondate” di doni natalizi) i bambini che riesiedono nei comuni che partecipano all’iniziativa non devono far altro che inserirli nelle apposite buste. I giocattoli poi saranno selezionati da apposito personale, che deciderà se farli recapitare ai bambini immigrati o indirizzarli nei diversi circuiti di riciclo, se troppo rovinati.