Educare all’integrazione attraverso le nuove forme di narrazione digitale. Questo il senso del progetto “Digital Storytelling per l’integrazione intergenerazionale e la cittadinanza attiva” che ha coinvolto 4 classi dell’attuale Istituto Comprensivo Perugia IV, sede Scuola Primaria G. Cena.

L’obiettivo del progetto è stato quello di introdurre metodologie che, attraverso un uso consapevole e guidato di strumenti digitali evoluti, siano in grado di promuovere un uso corretto delle tecnologie innovative da parte dei nativi digitali e di combattere l’esclusione sociale analizzando la tematica dell’immigrazione, mediante l’elaborazione di storie di vita di genitori e nonni (di studenti immigrati e non), con il supporto dei materiali dell’ISUC – Istituto di Storia dell’Umbria Contemporanea.
Una modalità nuova per coinvolgere alunni, insegnati, famiglie, associazioni ed enti territoriali analizzando un tema sensibile, quale quello dell’immigrazione e parallelamente avviare un processo che mira a colmare il divario digitale tra genitori, nonni e figli, favorendo l’inclusione digitale e quindi sociale.

Il laboratorio sperimentale di digital storytelling, adottato per il progetto, ha recuperato la funzione sociale della storia orale tramandata dai nonni-genitori ai figli, trasformandola in racconto sociale contemporaneo mediante l’utilizzo di strumenti digitali.

L’intero percorso si è sviluppato nell’arco di 18 mesi e ha visto l’intervento di vari soggetti e realtà: le famiglie degli studenti, chiamate a raccontare di storie di immigrazione coinvolgendo a loro volta familiari, amici e/o conoscenti; AUSER volontariato Perugia, Associazione di promozione sociale per l’invecchiamento attivo che ha invitato alcuni pensionati con una storia di immigrazione da raccontare ai bambini; l’ISUC Istituto di Studi sull’Umbria Contemporanea  che ha approfondito la sezione dell’analisi dei documenti e quella relativa alle costanti migratorie; POSTMEDIA PRODUCTION, la casa di produzione legata al cinema POSTMODERNISSIMO, ha tenuto delle lezione sui paradigmi narrativi nel cinema analizzando e spiegando gli elementi che ricorrono in ogni storia “che si rispetti”; l’Associazione ON ha affiancato le classi nell’elaborazione di una storia che avesse come tema l’elaborazione del viaggio del/degli immigrati ed ha inoltre supportato gli alunni nella realizzazione del racconti multimediali tramite la tecnica stop-motion.

Sono state costruite 4 micro-narrazioni animate, una per ogni classe:

1) La storia di un’invasione aliena che costringe i bambini a scappare e affrontare un lungo viaggio, così come un immigrato che scappa dalla guerra. I bambini scopriranno che gli alieni si nutrono della loro paura e, comprese le debolezze di ognuno, saranno quindi in grado di vivere bene insieme e di condividere spazi e momenti di vita.

2) La storia di una Perugia del futuro in cui arriva un dittatore sotto forma di serpente e rende schiavi tutti i bambini, tranne quelli con gli occhiali che sono discriminati e costretti a scappare lontano. Due di questi bambini con gli occhiali torneranno e sconfiggeranno il serpente che diventerà buono e verrà integrato tra i bambini con e senza occhiali.

3) La storia di alcuni ricercatori che vanno in Marocco per trovare una cura efficace e che, dopo tante peripezie, tornano in Italia con altri studiosi del Marocco che li hanno aiutati.

4) La storia di un uomo e una donna brasiliani che sono scappati a Perugia a causa della malattia delle donna e che oggi raccontano, all’interno della loro casa, ai nipoti tutte le difficoltà affrontate nel corso della loro vita di immigrati.

Insomma, un bell’esperimento centrato sulla narrazione e sul racconto orale riattualizzato in forme contemporanee e più “accessibili” da parte delle giovani generazioni.