Riceviamo e pubblichiamo un articolo di Gaia, una nostra lettrice di 10 anni. Si tratta di una sua riflessione originale sulla pervasività delle nuove tecnologie, scaturita dall’osservazione del rapporto di molti suoi coetanei con il telefonino, la tv o la console per i videogiochi.

 

Quante volte vi siete chiesti come faceva il nonno a raggiungere Milano in bicicletta con la neve o come costruivano grandi palazzi senza gru. La verità  è che oggi giorno non facciamo neanche la fatica di spremere le arance o di tritare il basilico per fare il pesto. Siamo totalmente sommersi da oggetti tecnologici: tablet, computer, lettori mp3, televisioni, aspirapolveri e tanti altri.

telefonini copiaMolti giovani in estate, che dovrebbe essere la stagione del divertimento, si chiudono in casa a giocare alla Wii con la finestra chiusa e il libro ancora in cartella.  Però anche per me è difficile non guardare il computer o la tv ma cerco -per non diventare una “dipendente” della tecnologia- di andare a fare passeggiate o invitare a casa i miei amici. Oppure fare sport, che è molto importante anche per la salute del nostro corpo, e nei momenti in cui non so cosa fare leggo o studio musica.

La cosa che mi più mi ha impressionato quest’estate al mare è vedere al ristorante molte persone ma soprattutto ragazzi che parlavano usando il cellulare come mezzo di comunicazione. Ora io non dico che questi oggetti tecnologici non devono essere usati. Per esempio il cellulare  è molto utile per sentirsi a distanza o per avvisare che si è in ritardo e a molti serve anche per lavorare. Tuttavia, queste nuove tecnologie devono essere usate con moderazione e soprattutto nel modo giusto, guardando documentari o programmi costruttivi e interessanti.

Questa mania per alcuni è diventata anche una droga. Il problema è che siamo bombardati da nuove uscite cinematografiche continuamente. I giornali ormai non esistono più, basta cliccare sulla casella di Google e si può leggere tranquillamente un libro una rivista o un giornale. Dobbiamo cercare di passare più tempo all’aria aperta e parlare con gli amici o i genitori senza messaggi o imbambolati davanti alla TV la sera rispondendo a poche e banali domande. Dobbiamo riscoprire il valore delle cose semplici, considerate vecchie e inutili.

 

Gaia, 10 anni