Lo sentiamo dire sempre più spesso, tanto che sta diventando quasi un luogo comune: saper programmare sarà una competenza fondamentale per entrare nel mondo del lavoro del futuro. Per svolgere molte professioni, infatti, sarà indispensabile saper scrivere codice. Ma per riuscirsi non basta avere una familiarità con i linguaggi di programmazione, quello che davvero conta è imparare a sviluppare anche una “mentalità da informatico”. Essa prevede l’attitudine ad avere contemporaneamente una visione globale dei problemi ma anche a saperli scomporre in sotto-problemi, individuando processi e “algoritmi” in grado di risolverli.

Per colmare la distanza tra questa previsione e la quasi assenza dell’informatica nelle scuole italiane, è stato attivato un progetto interessante: Programma il Futuro. Nato per le scuole e per gli studenti di scuola primaria, è aperto in realtà a chiunque voglia partecipare. Obiettivo del progetto è insegnare l’informatica in modo divertente, partendo dai concetti base.

Si tratta, in breve, della declinazione italiana, a cura del Miur, di un progetto americano “L’ora del codice”, che ha visto la partecipazione di circa 40 milioni di studenti e insegnanti di tutto il mondo. Se l’argomento vi appassiona e volete contribuire al suo sviluppo è anche possibile finanziarlo attraverso la piattaforma di crowdfunding indiegogo. An hour of code ha già raccolto più di 4 milioni di dollari ma l’obiettivo è arrivare a 5 entro il 14 dicembre.

Ce la faranno? In molti lo sperano, a cominciare da Mark Zuckemberg (a capo di Facebook) che ha donato un milione di dollari per la causa. Troppo? Tranquilli le donazioni partono da 1 dollaro e permettono di coinvolgere nel progetto 30 bambini.