Una piccola biblioteca a cielo aperto, gente che si avvicina mossa da curiosità ma quasi impaurita dalla novità, sceglie la lettura che più gli si addice e la porta a casa, una volta letto il libro lo ripone al suo posto. Little Free Library è un’iniziativa nata negli Stati Uniti da un imprenditore del Wisconsin, Todd Bol, e si è ramificata pian piano in tutta la nazione, ma non solo.

Una piccola struttura in legno, in genere una casetta costruita da cittadini volenterosi e spesso con materiali riciclati dove conservare libri che ciascuno è libero di consultare o prendere in prestito e perché no, lasciarne uno a sua volta! Nell’era della rete e dei social network, evidentemente non è solo nella dimensione virtuale che si condivide cultura, ma anche e ancora nella dimensione reale.
L’idea di Todd Bol nasce in onore della madre, insegnante bibliofila. Todd costruisce, nel 2009, fuori casa sua una stanza piena di libri, una sorta di “agorà del libro”  che in ben poco tempo diventa luogo di incontro, di discussione e di lettura. Da allora è entrato in gioco il passaparola e in particolare la dimensione virtuale di cui si parlava o meglio, si scriveva poco fa, e così l’iniziativa prende piede in California e successivamente in tutti gli Stati Uniti, il tutto coordinato dall’organizzazione no-profit Little Free Library, appositamente creata.

Sono passati tre anni da quella piccola idea di Todd Bol, basta guardare la mappa di “find a library” per rendersi conto di che dimensione ha raggiunto quella piccola idea, che va ben oltre i confini degli Stati Uniti. Sono infatti presenti librerie in Germania, Gran Bretagna e anche in Ghana. Per rientrare nel progetto ed essere segnalati nella mappa con la propria biblioteca, basta versare all’organizzazione una quota di 25 euro. E nel Bel Paese? Sulla mappa ci siamo anche noi! La prima little library è sorta a Roma, ai piedi del quartiere di Vigna Clara, e ce n’è un’altra  a Corbetta, in provincia di Milano. Rappresentano ghiotte occasioni per leggere, per incontrare nuove persone e discutere di libri. Speriamo, dunque, che sulla mappa possano aumentare le casette che segnalano la presenza di little library in Italia!