Cosa ci fanno un imprenditore di 55 anni, un altro di 54 e suo fratello di 60 anni sulle strade assolate tra l’Italia e la Slovenia in un venerdì mattina di fine luglio? Semplice! Danno il via al progetto Ride to Moscow, viaggio in bicicletta dal piccolo paesino di Staranzano, in provincia di Gorizia, e la piazza Rossa di Mosca.

Un viaggio di 2.500 km da percorrere in appena 17 giorni (in tappe di circa 160 km al giorno). Ma qual è il motivo che spinge Arturo Giustina, Paolo e Alessandro Ferraris a compiere questa “impresa”? Il desiderio di fare del bene. Infatti, Ride to Moscow è un’iniziativa benefica promossa dall’associazione GEOforChildre ideata per raccogliere fondi per aiutare concretamente i ragazzi orfani russi. «L’input -spiega Paolo Ferraris- ci è arrivato quattro anni fa quando, al termine del percorso di adozione di nostro figlio Roman, abbiamo voluto fare qualcosa di concreto per tutti i bambini che stavano nell’orfanotrofio in Russia. Volevamo che l’adozione fosse per noi non la conclusione di un iter, ma l’inizio di qualcosa. Abbiamo costituito l’associazione e ci siamo attivati nel sostenere alcuni progetti. Abbiamo poi individuato una particolare criticità: per i ragazzi dai 12 ai 18 anni è difficile che si apra la strada dell’adozione. Loro hanno bisogno di un percorso formativo che li possa inserire nella società quanto lasceranno l’orfanotrofio. E a questi ragazzi abbiamo dedicato “Una porta per la vita”, il fondo dove vengono convogliati tutti i soldi raccolti. L’obiettivo è di attivare dei corsi di formazione che possano insegnare a questi giovani un mestiere così da tenerli lontani dai rischi di devianza».

I tre protagonisti sono accompagnati da uno staff di dieci persone. Per seguire quotidianamente il loro viaggio c’è un’apposita pagina facebook.