Si tratta di un’iniziativa in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione per rendere i ragazzi più consapevoli nelle loro scelte economiche.

“Il risparmio che fa scuola” è progetto promosso da Poste italiane e Cassa depositi e prestiti che, insieme al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, mira a sensibilizzare i giovani di oggi sui temi economici e finanziari.

In particolare, il progetto è rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di I e II grado e offre loro la possibilità di familiarizzare in modo semplice con i concetti base del mondo economico. L’obiettivo di Il risparmio che fa scuola è far apprendere ai ragazzi, anche in modo divertente, cosa si intenda esattamente con termini specifici della sfera finanziaria, come “strategia di investimento” o “gestione del patrimonio”.

Secondo una ricerca di Skuola.net, condotta su circa 10 mila studenti, solo 1 ragazzo su 4 ha un conto corrente personale. Inoltre, la maggior parte dei giovani non sa niente su ciò che riguarda i più elementari concetti economici. 7 ragazzi 10 affermano che al momento del pagamento con carta di credito i soldi vengono prelevati subito dal conto corrente, mentre con la carta di debitoil prelievo delle somme impiega un tempo maggiore.

Il 23% degli studenti intervistati ha un conto bancario o postale, di questi solo il 40% lo alimenta con la propria paghetta o regali provenienti dai genitori e parenti. Nel 32% dei casi sono proprio mamma e papà ad aggiungere il denaro. In ultimo, il 26% conosce un libretto di risparmio e soltanto il 12% ne ha uno.

Nonostante i dati così negativi, il 47% dei ragazzi chiede a gran voce che l’educazione finanziaria diventi una materia scolastica, allo stesso livello di italiano, matematica, storia, ecc. Invece, il 28% ne chiede un corso di approfondimento, ma facoltativo.

Il risparmio che fa scuola potrebbe essere una valida soluzione per aiutare i ragazzi nella tutela dei loro beni economici. E voi cosa ne pensate?