Dove eravate il 22 agosto? Cosa facevate? Non lo ricordate? Lo capisco, in effetti la data a molti non dirà niente di particolare…Ma è bene sapere, soprattutto per i più giovani, che il 22 agosto 2012, secondo le stime del Foot Print Network, è stato l’Overshoot Day, ovvero il giorno in cui l’umanità ha esaurito il “budget” di risorse naturali per l’anno in corso.

Number_of_Planets_2012_final_thumb (from http://www.footprintnetwork.org)Sarebbe come a dire che dal 23 agosto viviamo tutti “a credito”, in quanto abbiamo prelevato dalla Terra più di quanto essa sia in grado di “fornire” in termini di risorse rinnovabili per quest’anno. Dopo neanche otto mesi, quindi, il nostro conto è in rosso e stiamo riempiendo di anidride carbonica (uno dei gas responsabili del riscaldamento globale) l’atmosfera più di quanto essa sia in grado di assorbirne. Così come stiamo prendendo a prestito dalle future generazioni risorse preziose, compromettendo l’equilibrio naturale del nostro mondo.

Ovviamente quello del 22 agosto è un indicatore medio, in quanto ogni paese ha un suo specifico Overshoot Day: ad esempio, nel 2012 per gli Stati Uniti è stato il 28 marzo, mentre per il Brasile il 6 luglio.

 

Ogni anno arriva prima

Fino alla metà degli anni ’70 il consumo annuale di risorse da parte dell’uomo era sotto la soglia critica, per cui la Terra era in grado di soddisfare tale consumo e di rigenerare ogni anno le risorse spese. Da quel momento in avanti, però, le cose cambiarono. Ad esempio, nel 1987 l’Overshoot Day cadde il 19 dicembre, quindi solo pochi giorni prima della fine dell’anno solare. Nel 1992, però, arrivò quasi due mesi prima, il 21 ottobre. Nel 2002, il 3 ottobre. Alla luce delle tendenze attuali di consumo, una cosa è chiara: l’Overshoot Day tende ad arrivare qualche giorno prima di ogni anno.

 

Come si calcola

L’Overshoot Day viene calcolato da un’organizzazione no profit di ricerca che da anni si occupa di diffondere e applicare il calcolo dell’impronta ecologica globale. Si tratta di un calcolo ovviamente super complesso e la data  che viene stabilita ogni anno è dichiaratamente approssimativa. Essa tiene conto della superficie necessaria per assorbire l’anidride carbonica prodotta dall’utilizzo di combustibili fossili; della superficie arabile utilizzata per la produzione di alimenti; della superficie destinata all’allevamento; della superficie destinata alla produzione di legname; della superficie edificata; della superficie marina dedicata alla pesca.

 

Calcola la tua impronta ecologica

Vuoi sapere quanto “consumi”? Prova ad usare lo strumento “ufficiale” del FootPrintNetwork (in inglese) oppure altri strumenti disponibili in rete come quello del sito saraperlascuol o quello del WWF (in italiano)