orti urbani a roma

In bicicletta a visitare gli orti, sbocconcellando una fetta di torta fra una tappa e l’altra, e scoprendo i germogli della primavera: domenica era la festa nazionale degli orti urbani, organizzata da Legambiente, e in tutte le città si è festeggiato con ritrovi, corsi e giochi.

Gli orti urbani sono sempre più diffusi in tutta Italia (e nel mondo): con questo nome si intendono le coltivazioni di frutta e verdura fatti negli spazi verdi cittadini, non nelle aziende agricole. Le persone hanno pian piano scoperto il divertimento e l’utilità di questo passatempo: è un modo per tirare su un po’ di verdura senza pesticidi, stringendo amicizia coi vicini di campo, è divertente, i grandi giocano con la terra come i bambini, rilassandosi dallo stress del lavoro, e i piccoli scoprono i tempi e i modi della crescita della natura.

casa insetti orto urbanoA Roma – dove di orti urbani ce ne sono più di cento – abbiamo festeggiato questa giornata con una passeggiata in bicicletta nei quattro orti della zona sud-ovest (XI Municipio), in una giornata che ha restituito l’allegria e il senso di comunità di questi angoli di vita agreste. Siamo partiti dagli Orti Urbani Garbatella, dove, dopo una sostanziosa crostata, ci hanno mostrato la “casa degli insetti”, dove si richiamano a vivere tutti gli animaletti utili per l’impollinazione delle piante, e la vasca dei lombrichi, che producono l’humus utile a fertilizzare il terreno.

Via, lungo la pista ciclabile, a scoprire l’ultimo nato fra gli appezzamenti della zona: l’orto delle Tre Fontane è un capolavoro di organizzazione, con tutti i recinti e i cancelletti fatti con le canne, i fiori “attira insetti” ad abbellire il tutto. Dove le persone si mettono spontaneamente a curare il proprio verde la città diventa più bella e colorata, e ognuno sente che quell’angolino di terra gli appartiene.

La terza tappa è stata all’Eutorto, dentro al parco dell’Istituto Agrario e vicino a un bel maneggio pieno di cavalli, creato dagli ex lavoratori Eutelia, che di fronte alla perdita del posto in ufficio si sono reinventati agricoltori, dimostrando come queste attività possano aiutare a rimettersi in piedi nei momenti difficili.

L’ultima traversata in bici è stata entusiasmante, fra gli alberi in fiore e i monumenti dell’Appia Antica. Arrivati all’Hortus Urbis, ci hanno spiegato la storia di questi orti che riproducono le tecniche e le varietà di coltivazione degli antichi romani: erbe aromatiche da mangiare, con cui preparare unguenti e medicinali, fiori per realizzare corone da offrire alle divinità, e un fantastico forno fatto di terra perfettamente funzionante. Qui c’era anche l’Eco Green Festival, tre giorni di incontri, laboratori per bambini, bancarelle dedicati a tutto ciò che è ecologico, dai cibi ai trasporti passando per le collanine fatte con materiali di scarto.

Finita la festa, rimangono gli orti, che in questa stagione sono uno splendore di colori: andate a farvi un giro in quelli della vostra città, portateci i genitori, e raccontateci come è andata.