Articolo scritto dai partecipanti al laboratorio di giornalismo “Io Scrivo”, V A della scuola primaria A.M.Lupacchino del I Istituto Comprensivo di Frascati: Cecilia Spadoni e Francesco Giordano.

 

In mare aperto l’impatto con l’uomo continua a farsi sentire. Purtroppo la maggior parte delle minacce sono invisibili, pensiamo al cambiamento della qualità dell’acqua e della sua composizione chimica. In pratica la grande quantità di anidride carbonica emessa dalle attività umane viene assorbita dall’oceano alterando l’acidità delle acque. Questa forma di inquinamento invisibile potrebbe portare all’estinzione dello zooplancton, primo anello della catena alimentare marina.
inquinamento marinoPoco conosciuto è anche il problema del cambiamento del flusso delle correnti e della temperatura delle acque a causa del riscaldamento globale.
Questi sono solo alcuni esempi dei tanti tipi di inquinamento subdolo, molto pericolosi proprio perché invisibili agli occhi della maggior parte degli uomini.
Forme di inquinamento note a tutti sono invece il soffocamento delle tartarughe liuto, causato dall’ ingestione delle buste di plastica galleggianti, oppure dall’adagiarsi di stormi di uccelli sulle chiazze oleose scaricate dalle navi.
I governi, per fortuna, hanno introdotto nuove regolamentazioni per aiutare l’oceano, come le leggi sullo scarico dei liquami non trattati.
E’ davvero incredibile che con tutte le conoscenze che noi oggi abbiamo in materia di ecologia, ancora si vedano “nuvole” galleggianti di immondizia di plastica intrappolata nei vortici marini.
Tutti dovremmo armarci di comprensione, impegno e motivazione per trovare quanto prima delle soluzioni.